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     utilizzare le proprie conoscenze, o come usare le conoscenze acquisite

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    AutoreMessaggio
    ry



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    MessaggioTitolo: Re: utilizzare le proprie conoscenze, o come usare le conoscenze acquisite   Sab Apr 30, 2011 2:52 pm

    cattanic ha scritto:
    .g♥♪ ha scritto:
    la teoria può essere l'organizzazione dell'empirico
    o come diceva un profeta
    lern the art and put it apart

    la teoria è solo un modo per descrivere a parole l'empirico. senza dovere ogni volta suonare per spiegare. se la teoria non è ciò è cattiva teoria imho


    Quoto tutti e due....il problema e' che l'empirismo esce mentre "fai" e poi non ti ricordi +...dovrei scrivere ogni volta che faccio delle prove....tipo suonato ... triade maggiore aggiungendo la 6...sta bene/fa schifo...

    ...la teoria e' l'insieme delle esperienze di altri musicisti organizzata in modo da essere trasmessa facilmente e....non solo questo ma anche...

    ....la pentatonica maggiore con l'aggiunta della 7M e' interessante...e' chiaro che x poterla apprezzare ed utilizzare devi gia' essere un po' in la'
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    ry



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    MessaggioTitolo: Re: utilizzare le proprie conoscenze, o come usare le conoscenze acquisite   Sab Apr 30, 2011 2:55 pm

    perrycoloso ha scritto:
    visto che siamo in tema...ma come si costruisce l'arpeggio?
    ad esempio io ho trovato dei bei tabulati su dariocortese.com
    e li ad esempio nel accordo di settima (poniamo il caso del sol)mi mette in successione sol si do fa sol si re MI sol...il mi che c'entra in questo caso?abbellimento?
    domanda due ma utilizzare l'arpeggio dell'accordo come dici tu cattanic, è come utilizzare una scala?o devi un attimo "aggiustarlo"

    p.s.
    la teoria può essere l'organizzazione dell'empirico
    o come diceva un profeta
    lern the art and put it apart
    punto G ha espresso bene il mio pensiero!


    Il modo migliore x imparare gli arpeggi, almeno x me ha funzionato, e' il CAGED system come viene esposto da Ernie Hawkins, 3 DVD che valgono molto dal punto di vista didattico.
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    ry



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    MessaggioTitolo: Re: utilizzare le proprie conoscenze, o come usare le conoscenze acquisite   Lun Mag 02, 2011 7:04 pm

    ....una cosa che ho notato nel tempo è che quasi tutte le note funzionano...se il ritmo è corretto,

    voglio dire che spesso l'elemento ritmico è più importante della scelta della nota.
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    Guidog

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    MessaggioTitolo: Re: utilizzare le proprie conoscenze, o come usare le conoscenze acquisite   Lun Mag 02, 2011 8:21 pm

    ry ha scritto:
    ....una cosa che ho notato nel tempo è che quasi tutte le note funzionano...se il ritmo è corretto,

    alt !! prima si diceva che la seconda minore nell'accordo diminuito non si deve suonare
    io sono certo che ogni tanto la suono, perche' in qualche improvvisazione mi scappano noticine realmnte orripilanti
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    cattanic

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    MessaggioTitolo: Re: utilizzare le proprie conoscenze, o come usare le conoscenze acquisite   Lun Mag 02, 2011 10:11 pm

    Guidog ha scritto:
    ry ha scritto:
    ....una cosa che ho notato nel tempo è che quasi tutte le note funzionano...se il ritmo è corretto,

    alt !! prima si diceva che la seconda minore nell'accordo diminuito non si deve suonare
    io sono certo che ogni tanto la suono, perche' in qualche improvvisazione mi scappano noticine realmnte orripilanti

    Hai ragione, ho sbagliato a scrivere, intendevo l'accordo semidiminuito, il secondo grado nelle tonalità minori, lì a me non piace la seconda minore perchè mi sa troppo di relativa maggiore.
    Sul diminuito invece ci sta. Sorry Rolling Eyes
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    ry



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    MessaggioTitolo: Re: utilizzare le proprie conoscenze, o come usare le conoscenze acquisite   Lun Mag 02, 2011 11:03 pm

    Guidog ha scritto:
    ry ha scritto:
    ....una cosa che ho notato nel tempo è che quasi tutte le note funzionano...se il ritmo è corretto,

    alt !! prima si diceva che la seconda minore nell'accordo diminuito non si deve suonare
    io sono certo che ogni tanto la suono, perche' in qualche improvvisazione mi scappano noticine realmnte orripilanti


    ...a questo punto c'e' solo una cosa da fare : farla diventare una nota di passaggio e scivolare di un tasto sopra o sotto.....poi io ho detto "quasi tutte le note" ...non tutte le note....e in quel quasi ci sta tanta roba..d'altra parte se consideri che in una settima completa di estensioni: 9-11-13 ci stanno tutte le note della scala di appartenenza, poi considera la pentatonica blues minore e ci metti la 4+,poi considera la pentatonica maggiore e ci metti anche la 2 e 6 ( che gia' ci stanno come 9 e 11) ecc...
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    andreavezzoli



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    MessaggioTitolo: Re: utilizzare le proprie conoscenze, o come usare le conoscenze acquisite   Mar Apr 03, 2012 11:10 pm

    nel jazz a mio avviso il termine scale modali per indicare le scale da utilizzare sui vari accordi costruiti sui grade della scala è sbagliato, in un contesto tonale, per esempio II-V-I le scale costruite sui vari accordi non sono modali perchè sottastanno a funzioni tonali...

    si parla di modalità quando la musica non sottastà più a funzioni tonali, per esempio nei brani
    di Miles Davis
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    MessaggioTitolo: Re: utilizzare le proprie conoscenze, o come usare le conoscenze acquisite   Mer Apr 04, 2012 12:11 pm

    andreavezzoli ha scritto:
    nel jazz a mio avviso il termine scale modali per indicare le scale da utilizzare sui vari accordi costruiti sui grade della scala è sbagliato, in un contesto tonale, per esempio II-V-I le scale costruite sui vari accordi non sono modali perchè sottastanno a funzioni tonali...

    si parla di modalità quando la musica non sottastà più a funzioni tonali, per esempio nei brani
    di Miles Davis

    Giustissimo,"modale" è anche sbagliato dal punto di vista storico. I modi, nella musica gregoriana, avevano "funzione" diversa.
    Tuttavia, quando si studia l'improvvisazione, le "scale modali" funzionano, nel senso che poi si impara ad associare una scala (spesso sbagliata) a un accordo.

    Come sottolineato da te, nel Jazz, "modale" è un brano privo di quelle strutture armoniche "funzionali" proprie del "tonale", nel senso che non esistono gerarchie tra gli accordi(So What per esempio). Cioè non è detto che dopo 10 battute in misolidio Esempio in Do -> G7) poi si finisca sullo Ionio anzi.



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    MessaggioTitolo: Re: utilizzare le proprie conoscenze, o come usare le conoscenze acquisite   Mer Apr 04, 2012 1:09 pm

    Meglio così ,non so nuotare Laughing
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    francosignore

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    MessaggioTitolo: Re: utilizzare le proprie conoscenze, o come usare le conoscenze acquisite   Mer Apr 04, 2012 1:12 pm

    aretna ha scritto:
    Meglio così ,non so nuotare Laughing

    "sullo" non "nello" Very Happy
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    MessaggioTitolo: Re: utilizzare le proprie conoscenze, o come usare le conoscenze acquisite   Mer Apr 04, 2012 2:25 pm

    si i modi funzionano per improvvisare ma spesso non ci permettono di "pensare" alle note di passaggio cromatiche, alle appoggiature, mentre nel jazz tonale io propenderei per studiare in base ai concetti "tensione" e "risoluzione", studiando anche le scale per ogni accordo.

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    francosignore

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    MessaggioTitolo: Re: utilizzare le proprie conoscenze, o come usare le conoscenze acquisite   Mer Apr 04, 2012 5:26 pm

    andreavezzoli ha scritto:
    si i modi funzionano per improvvisare ma spesso non ci permettono di "pensare" alle note di passaggio cromatiche, alle appoggiature, mentre nel jazz tonale io propenderei per studiare in base ai concetti "tensione" e "risoluzione", studiando anche le scale per ogni accordo.


    giusto....molto giusto.
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    MessaggioTitolo: Re: utilizzare le proprie conoscenze, o come usare le conoscenze acquisite   Dom Nov 04, 2012 12:05 pm

    Ciao, hai lanciato uno spunto molto interessante. Sicuramente c'è modo e modo di studiare musica. A mio avviso il miglior modo di studiare musica è di apprendere uno o pochi concetti alla volta e dedicare molto tempo a saperli tradurre sullo strumento, in tutte le tonalità, "girati e rigirati" ma la cosa più importante di tutte è capire l'anima musicale che contengono, cioè sentire il suono di quello che stai studiando, questo riguardo agli intervalli (importantissimi) quindi scale, modi, accordi, arpeggi, ecc ecc, studiare queste cose solo in modo meccanico e poi metterle "nel cassetto" molte volte non conduce a nulla. Tempo fa ho studiato le scale su e giù in maniera lineare, per molto tempo, e col senno di poi posso dirti che è stato quasi deleterio fare ciò perchè costringe il tuo cervello a far fluire le note in quel modo, non riuscivo a creare frasi mentre improvvisavo o componevo. Quindi ho imparato che è meglio dedicare tempo a sentire come suonano i "concetti teorici", per poter FARE MUSICA!
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    MessaggioTitolo: Re: utilizzare le proprie conoscenze, o come usare le conoscenze acquisite   Dom Nov 04, 2012 5:05 pm

    c'è un'altra questione:

    in musica non esistono regole, ma prassi esecutive che identificano un genere musicale, un'epoca, una zona geografica, quindi fissarsi solo sullo studio a memoria di scale e arpeggi, pur importante, se non affincato da una serie di altre cose non serve.

    Bisognerebbe affiancare:

    l'ascolto di molta musica di vario genere, l'analisi armonica, la pratica improvvisativa di gruppo (quando è possibile), la lettura di biografie...

    Anche perchè certe tonalità sulla chitarra sono scomode e poco usate:
    non comporrei mai un brano per chitarra sola in mib maggiore perchè non potrei sfruttare le corde vuote...
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    MessaggioTitolo: Re: utilizzare le proprie conoscenze, o come usare le conoscenze acquisite   Lun Nov 05, 2012 3:31 pm

    Andrea, sono d'accordo su tutto, ma non sul discorso della tonalità di Eb che non permetterebbe l'uso delle corde libere. In realtà in ogni in tonalità le corde libere hanno un loro perchè, anzi a volte sono proprio le tonalità "accidentate" che permettono di fare con le corde libere le cose più interessanti.
    tornando all'esempio di Eb abbiamo i gradi 3, 5#, 5b, 7, 9b come corde libere.
    Ti assicuro che ne nascono cose molto interessanti

    _________________
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    andreavezzoli



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    MessaggioTitolo: Re: utilizzare le proprie conoscenze, o come usare le conoscenze acquisite   Lun Nov 05, 2012 4:56 pm

    su questo hai perfettamente ragione Smile non ci avevo pensato

    ed è anche vero che anche non usare le corde vuote potrebbe essere usato come effetto:

    modulando da una tonalità in cui usiamo molte corde vuote ad un altra in cui non utilizziamo potremmo ottenere effetti di chiaro scuro ...

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