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 Modi..... di dire.

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AutoreMessaggio
ry



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MessaggioTitolo: Modi..... di dire.   Ven Dic 04, 2009 7:26 pm

Per molto tempo mi sono scotrato col concetto dei "modi" : ionico dorico frigio ecc.
Tutti, dappertutto, anche adesso, continuano a dire : basta che prendi la scala maggiore e parti dal secondo grado ed hai il modo dorico : ti suonano il C ionico e poi il D dorico e ti dicono ha un sapore diverso : tu senti le stesse note, in pratica la scala che continua di un tono e ti chiedi/dici meglio lasciar perdere, oppure non capisco una mazza.

Poi ti compri un libretto di tal Mick Goodrick : The advancing guitarist....

Questo signore dice : i punti problematici delle scale sono i semitoni... ed infatti secondo dove li piazzi cambia tutto.

Allora uno pensa però...ecco il giusto modo di considerare i modi : non scale con sapori diversi ....(sapori???? e se non mi piace e che gusto ha di cioccolato di prosciutto di ravioli di gnocco..) semplicemente Scale con i semitoni i luoghi diversi rispetto alla scala maggiore e allora direte voi e allora invece di pensare al C misolidio come alla scala costruita sul V grado di F penso alla scala di C con la settima bemolle che è molto + chiaro ed ha un senso : suono la scala di C maggiore e poi C misolidio e si sente una reale differenza dato che la seconda ha il Bb.
La scala Lidia invece ha il IV grado aumentato di un semitono : in C il F# al posto del F.
Riassumendo :
4 modi
Ionico che è la scala maggiore.
Lidio : 4#
Misolidio : 7b
Eolio che è la scala minore naturale : che rispetto alla scala maggiore ha la 3 e la 7 minori (prendete la misolidia e abbassate la 3 di un semitono).

Poi imho si può anche pensare al V grado di F (per la misolidia) o al IV di G (per la Lidia) così sappiamo immediatamente le alterazioni della scala che ci interessa.

Mancano il dorico, il frigio e il locrio che hanno + alterazioni.

Sto scrivendo questo xchè ieri al Dams ho assistito ad una lezione dove si affrontavano i modi in questo modo (scusate ma non c'è altro modo di dirlo....lol), e vedevo tutti con le facce perplesse e l'insegnate continuava a smanettare la scala di C su una tastiera partendo dai differenti gradi ma sembrava sempre una scala di C.
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Jo
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MessaggioTitolo: Re: Modi..... di dire.   Ven Dic 04, 2009 8:27 pm

ma se studi i modi devi farlo tutti a partire dalla stessa nota (es do ionico, do dorico, do frigio , do lidio etc) sennò certo che le scale suonano tutte uguali
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MessaggioTitolo: Re: Modi..... di dire.   Ven Dic 04, 2009 11:17 pm

Jo ha scritto:
ma se studi i modi devi farlo tutti a partire dalla stessa nota (es do ionico, do dorico, do frigio , do lidio etc) sennò certo che le scale suonano tutte uguali

Eeee...scusate ma io se continuate così do dimatto
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pado_11769

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MessaggioTitolo: Re: Modi..... di dire.   Sab Dic 05, 2009 2:21 am

Max hai ragione ... pero' il concetto è interessante soprattutto per l'improvvisazione, anche se da solo non serve ... è tutta una storia infinita!!! ahaha
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ry



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MessaggioTitolo: Re: Modi..... di dire.   Sab Dic 05, 2009 3:53 am

Jo ha scritto:
ma se studi i modi devi farlo tutti a partire dalla stessa nota (es do ionico, do dorico, do frigio , do lidio etc) sennò certo che le scale suonano tutte uguali


Ecco una conferma, grazie Jo.
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francosignore

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MessaggioTitolo: Re: Modi..... di dire.   Sab Dic 05, 2009 10:40 am

Stefano/ry ha scritto:
Jo ha scritto:
ma se studi i modi devi farlo tutti a partire dalla stessa nota (es do ionico, do dorico, do frigio , do lidio etc) sennò certo che le scale suonano tutte uguali


Ecco una conferma, grazie Jo.

e' la scala maggiore presa per ogni grado e per un'ottava, da Do a Do, da Re a Re, da Mi a Mi..... con le STESSE note della scala maggiore, a che servono? praticamente ad allungare il numero di lezioni del bravo maestro, cioè? a nulla.

cominciamo col dire che i "modi" moderni nulla hanno a che fare con i modi veri, cioè quelli "gregoriani".
circa la assoluta inutilità dei cosidetti modi nell'improvvisazione moderno sono stati scritti fiumi di inchiostro e mi pare non sia il caso di ripeterli.

di fatto nessun musicista usa "scale" x improvvisare, e per far sentire i modi(come scrive giustamente JO) devi suonare in forma scalare.
essi sono solo una scorciatoia che alla fine ti porta in un labirinto.
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Jo
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MessaggioTitolo: Re: Modi..... di dire.   Sab Dic 05, 2009 11:47 am

che ti devo dire Franco.. io alcune scale le uso, non potrei veramente rinunciarvi per i miei (scarsi) assoli: ionica, dorica, misolidia, esafonica, tono-mezzo tono, mezzo tono-tono, lidia di dom, superlocria, minore armonica.. davvero mi sentirei perduto
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MessaggioTitolo: Re: Modi..... di dire.   Sab Dic 05, 2009 11:58 am



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cattanic

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MessaggioTitolo: Re: Modi..... di dire.   Sab Dic 05, 2009 1:27 pm

Stefano/ry ha scritto:
Per molto tempo mi sono scotrato col concetto dei "modi" : ionico dorico frigio ecc.
Tutti, dappertutto, anche adesso, continuano a dire : basta che prendi la scala maggiore e parti dal secondo grado ed hai il modo dorico : ti suonano il C ionico e poi il D dorico e ti dicono ha un sapore diverso : tu senti le stesse note, in pratica la scala che continua di un tono e ti chiedi/dici meglio lasciar perdere, oppure non capisco una mazza.

Poi ti compri un libretto di tal Mick Goodrick : The advancing guitarist....

Questo signore dice : i punti problematici delle scale sono i semitoni... ed infatti secondo dove li piazzi cambia tutto.

Allora uno pensa però...ecco il giusto modo di considerare i modi : non scale con sapori diversi ....(sapori???? e se non mi piace e che gusto ha di cioccolato di prosciutto di ravioli di gnocco..) semplicemente Scale con i semitoni i luoghi diversi rispetto alla scala maggiore e allora direte voi e allora invece di pensare al C misolidio come alla scala costruita sul V grado di F penso alla scala di C con la settima bemolle che è molto + chiaro ed ha un senso : suono la scala di C maggiore e poi C misolidio e si sente una reale differenza dato che la seconda ha il Bb.
La scala Lidia invece ha il IV grado aumentato di un semitono : in C il F# al posto del F.
Riassumendo :
4 modi
Ionico che è la scala maggiore.
Lidio : 4#
Misolidio : 7b
Eolio che è la scala minore naturale : che rispetto alla scala maggiore ha la 3 e la 7 minori (prendete la misolidia e abbassate la 3 di un semitono).

Poi imho si può anche pensare al V grado di F (per la misolidia) o al IV di G (per la Lidia) così sappiamo immediatamente le alterazioni della scala che ci interessa.

Mancano il dorico, il frigio e il locrio che hanno + alterazioni.

Sto scrivendo questo xchè ieri al Dams ho assistito ad una lezione dove si affrontavano i modi in questo modo (scusate ma non c'è altro modo di dirlo....lol), e vedevo tutti con le facce perplesse e l'insegnate continuava a smanettare la scala di C su una tastiera partendo dai differenti gradi ma sembrava sempre una scala di C.



lol! nella mia mente mi figuro l'insegnante come un vecchietto con una tastierina bontempi che fa sentire i modi con un dito solo, ma almeno ci metteva sotto un accordo? lol!

A parte gli scherzi The advancing guitarist è un capolavoro! sapete mica qualcosa di un'altro suo libro, sulla conduzione delle voci sulla chitarra? me ne parlava Condorelli a SienaJazz , ma poi non sono riuscito a rintracciarlo...
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MessaggioTitolo: Re: Modi..... di dire.   Sab Dic 05, 2009 1:58 pm

cattanic ha scritto:

A parte gli scherzi The advancing guitarist è un capolavoro! sapete mica qualcosa di un'altro suo libro, sulla conduzione delle voci sulla chitarra? me ne parlava Condorelli a SienaJazz , ma poi non sono riuscito a rintracciarlo...

si "Almanac of Guitar Voice-leading" sono tre volumi, prova su Amazon
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cattanic

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MessaggioTitolo: Re: Modi..... di dire.   Sab Dic 05, 2009 2:26 pm

francosignore ha scritto:
cattanic ha scritto:

A parte gli scherzi The advancing guitarist è un capolavoro! sapete mica qualcosa di un'altro suo libro, sulla conduzione delle voci sulla chitarra? me ne parlava Condorelli a SienaJazz , ma poi non sono riuscito a rintracciarlo...

si "Almanac of Guitar Voice-leading" sono tre volumi, prova su Amazon

thanks
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