Ciao a te e benvenuto nel forum della Associazione Culturale ZONACUSTICA. L'obiettivo di questo posto è dare spazio a chi ha voglia e bisogno di disquisire riguardo alla MUSICA ACUSTICA, con particolare attenzione per la musica di chitarra.
 
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     Scale e punti di riferimento

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    AutoreMessaggio
    LuiGigi

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    MessaggioTitolo: Re: Scale e punti di riferimento   Sab Gen 09, 2010 11:10 am

    cattanic ha scritto:
    Luigi Guarnieri ha scritto:

    Ok. Ti ringrazio e prendo atto (per il CAGED). Sui modi di per se, vado abbastanza bene; il problema è trovare una frase decente quando il brano ( e quindi i modi) cambiano (modulano) ogni 3 nanosecondi (vedi bebop)cercando di non partire con la tonica....

    Ciao

    Concordo pienamente con francosignore, se analizzi un po' di soli di parker ti accorgi che sono proprio tutti arpeggi, anche se con cose molto strane dentro (intere battute di fa naturale su Cmaj7)...
    per risolvere il problema di partire sempre con la tonica prova a studiarli su una successione per salti di quarta al rallenty (quattro note per accordo e poi atterrare sulla nota più vicina dell'accordo successivo)come dicevo sopra...

    Yes yes... giuro che mi metto sotto... ci ho provato e credo di aver capito il meccanismo.... ma stà quarta tra l'altro (Fa naturale intendi il minore del VI grado di A Maj su C maj) a me non è che faccia poi tutto sto schifo. Un mio ex insegnante a suo tempo dovette studiare tutte le scale senza la quarta.. mah. Ho tra l'altro sentito un amico fare stupendi fraseggi basandosi sui salti di IV (ok ... è un'altra cosa rispetto al IV grado) tipo (per le prime due corde) Do-Fa-Sol-RE su C maj per poi scendere partendo da Re ecc. ...
    Credo poi come dice francosignore che sia fondamentale cantare (aimè..son stonato). Quando ci provo escono cose meno scontate, altrimenti la mano ritorna a fare sempre le stesse cose scontate che sa già fare.... Ho mischiato un sacco di cose.... perdonatemi. (siete mitici....)
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    francosignore

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    MessaggioTitolo: Re: Scale e punti di riferimento   Sab Gen 09, 2010 11:51 am

    Luigi Guarnieri ha scritto:
    francosignore ha scritto:
    Luigi Guarnieri ha scritto:
    Stefano/ry ha scritto:
    Il CAGED mi ha permesso, finalmente, di riuscire a visualizzare gli accordi, e di conseguenza gli arpeggi sulle triadi, su tutto i manico. Una vota che hai chiare in testa le triadi ci aggiungi il resto che è piuttosto semplice.

    Io ho usato i dvd di Ernie Hawkins.

    Secondo me comunque le forme delle scale maggiori partendo dalla VI corda sono 5 : o meglio sarebbero 7 ma B-C e E-F sono separate da un semitono e quindi le considero come una sola scala : altrimenti prima parto con l'indice per fare B e poi per fare C stessa forma scala ma partendo col medio.

    Ok. Ti ringrazio e prendo atto (per il CAGED). Sui modi di per se, vado abbastanza bene; il problema è trovare una frase decente quando il brano ( e quindi i modi) cambiano (modulano) ogni 3 nanosecondi (vedi bebop)cercando di non partire con la tonica....

    Ciao

    Il problema sono, appunto, le scale (e gli inutili "modi").
    osserviamo lo stile(o il filone a seconda di chi osserva) Jazz da te citato. i Boppers(quelli veri) non usa(va)no scale (anche se qualcono ha codificato le scale Bop, maggiore e dominante, figuuraati i modi).
    il fraseggio è "idiomatico" cioè proprio di quello specifico linguaggio musicale. Per suonare bebop devi, e a lungo, "copiare" le frasi dei boppers(Parker tra tutti) e poi pian piano cominciare a costruire le tue di frasi. per i chitarristi "procurati" i dischi di Joe Pass, Wes e Benson e comincia a memorizzare alcune loro frasi(saranno i tuoi pattern) a cantarle(prima di tutto) senza strumento e poi, a manetta, sparale in ogni brano che conosci; smetti di tormentarti con le scale(a meno che, come me, tu non debba dimagrire Very Happy) e suona, suona, suona...

    Covolo... lo so... non hai ragione,... di più. Pensa che ho appenna finito di fare un'ora di scale, ,,Porca puzzola ... la frase la frase ... devo cercare quella ... (ma di J, Hall che ne pensate.... è il mio favorito... con tutte quelle 9 e quei semitoni cos' vicini.. ) Ok. parto con Donna Lee... troppo arduo ?

    Hall è in assoluto il mio musicista preferito.
    se ti fa piacere puoi leggere un mio articolo su di lui qui: http://www.jazzconvention.net/articoli/articolo31.html mi piacerebbe conoscere il tuo(vostro) giudizio.

    riguardo al "cantare" che importa che SIAMO stonati? è il senso non solo melodico ma anche ritmico che dobbiamo "interiorizzare".
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    MessaggioTitolo: Re: Scale e punti di riferimento   Sab Gen 09, 2010 12:37 pm

    A me hanno detto che un buon metodo per studiare Charlie Parker, ma non solo, è quello di rallentare il brano, sceglierne un frammento e poi cantare, andandoci sopra con la voce, quel pezzetto, a mio avviso è impossibile non riuscirci. Quando hai imparato una frase in questo modo la suoni senza difficoltà.
    Le scale più che altro sono un modo x conoscere lo strumento, acquisire coordinazione di movimenti, agilità, forza ecc.. imho.
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    cattanic

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    MessaggioTitolo: Re: Scale e punti di riferimento   Sab Gen 09, 2010 12:57 pm

    francosignore ha scritto:

    Hall è in assoluto il mio musicista preferito.
    se ti fa piacere puoi leggere un mio articolo su di lui qui: http://www.jazzconvention.net/articoli/articolo31.html mi piacerebbe conoscere il tuo(vostro) giudizio.

    riguardo al "cantare" che importa che SIAMO stonati? è il senso non solo melodico ma anche ritmico che dobbiamo "interiorizzare".

    Bell'articolo...anch'io adoro Jim Hall, spettacolari i suoi due dischi in duo con ron carter...
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    MarkSkywalker

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    MessaggioTitolo: Re: Scale e punti di riferimento   Sab Gen 09, 2010 1:52 pm

    cattanic ha scritto:
    francosignore ha scritto:

    Hall è in assoluto il mio musicista preferito.
    se ti fa piacere puoi leggere un mio articolo su di lui qui: http://www.jazzconvention.net/articoli/articolo31.html mi piacerebbe conoscere il tuo(vostro) giudizio.

    riguardo al "cantare" che importa che SIAMO stonati? è il senso non solo melodico ma anche ritmico che dobbiamo "interiorizzare".

    Bell'articolo...anch'io adoro Jim Hall, spettacolari i suoi due dischi in duo con ron carter...

    Bell'articolo Franco....anche io adoro Jim Hall...ero tra il pubblico durante la registrazione del suo cd live con Joe Lovano a Boston e anche al suo 70esimo compleanno con tanto di torta,spumante e concertino in trio...gran bei ricordi....sempre pronto a sperimentare nuove cose come il whammy pedal e' un vero virtuoso della chitarra.
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    MessaggioTitolo: Re: Scale e punti di riferimento   Sab Gen 09, 2010 1:57 pm

    MarkSkywalker ha scritto:
    cattanic ha scritto:
    francosignore ha scritto:

    Hall è in assoluto il mio musicista preferito.
    se ti fa piacere puoi leggere un mio articolo su di lui qui: http://www.jazzconvention.net/articoli/articolo31.html mi piacerebbe conoscere il tuo(vostro) giudizio.

    riguardo al "cantare" che importa che SIAMO stonati? è il senso non solo melodico ma anche ritmico che dobbiamo "interiorizzare".

    Bell'articolo...anch'io adoro Jim Hall, spettacolari i suoi due dischi in duo con ron carter...

    Bell'articolo Franco....anche io adoro Jim Hall...ero tra il pubblico durante la registrazione del suo cd live con Joe Lovano a Boston e anche al suo 70esimo compleanno con tanto di torta,spumante e concertino in trio...gran bei ricordi....sempre pronto a sperimentare nuove cose come il whammy pedal e' un vero virtuoso della chitarra.

    grazie ad entrambi,
    un paio di anni fa ho assistito ad un concerto di Hall al Politeama Greco di Lecce. suonava con un Laney di un mio amico e sul canale distorto(che ne sa Hall di queste "diavolerie") ebbene il suono era sempre quello.
    quando è entrato in teatro(dall'ingresso principale) mi sono avvicinato per dargli la mano...ero talemente emozionato che a un certo momento mi ha chiesto se andava tutto bene...una persona incredibile.
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    MessaggioTitolo: Re: Scale e punti di riferimento   Sab Gen 09, 2010 2:03 pm

    MarkSkywalker ha scritto:


    Bell'articolo Franco....anche io adoro Jim Hall...ero tra il pubblico durante la registrazione del suo cd live con Joe Lovano a Boston e anche al suo 70esimo compleanno con tanto di torta,spumante e concertino in trio...gran bei ricordi....sempre pronto a sperimentare nuove cose come il whammy pedal e' un vero virtuoso della chitarra.



    mi sa che al prossimo pranz'open devo chiederti un po' di cosette, se me lo permetti
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    MessaggioTitolo: Re: Scale e punti di riferimento   Sab Gen 09, 2010 4:19 pm

    grazie ad entrambi,
    un paio di anni fa ho assistito ad un concerto di Hall al Politeama Greco di Lecce. suonava con un Laney di un mio amico e sul canale distorto(che ne sa Hall di queste "diavolerie") ebbene il suono era sempre quello.
    quando è entrato in teatro(dall'ingresso principale) mi sono avvicinato per dargli la mano...ero talemente emozionato che a un certo momento mi ha chiesto se andava tutto bene...una persona incredibile.[/quote]

    Mi associo agli amici. Bell'articolo
    Ehi, ma non è mica paglia quello che dite..... Che bello e che emozione ( ah, per questo prossimo post...)
    Tra l'altro mi hai fatto tornare in mente Powew of three che ho rivisto durante il pranzetto (sono a dieta...)
    Non so perchè mia figlia di 3 anni continua a preferire Mulan ...... (no no.... prima la famiglia , è ovvio)
    Comunque grandi emozioni. Petrucciani è (era) un idolo. L'ho sentiro a Cremona anni fa e una sera che cenavo in corsica, mi è apparso a un metro sulla sua carozzella. Son rimasto col cucchiaio a mezz'aria un minuto intero. Hall e Shorter poi non si discutono. Se tutti apprezzassero dischi e situazioni così, mi vien da pensare che il mondo sarebbe migliore. C....a delle 15.16 ? Può darsi...
    p.s. di che pranzo parli Nicola ? perchè fate pranzi "sociali" ? Sarebbe bello.

    A presto
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    MarkSkywalker

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    MessaggioTitolo: Re: Scale e punti di riferimento   Sab Gen 09, 2010 8:47 pm

    cattanic ha scritto:

    mi sa che al prossimo pranz'open devo chiederti un po' di cosette, se me lo permetti

    Certamente
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    Jo
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    MessaggioTitolo: Re: Scale e punti di riferimento   Sab Gen 09, 2010 9:04 pm

    certo che tu Mark che sei un insegnante di chitarra (insisto!) potresti degnarci di qualche lezioncina..
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