Ciao a te e benvenuto nel forum della Associazione Culturale ZONACUSTICA. L'obiettivo di questo posto è dare spazio a chi ha voglia e bisogno di disquisire riguardo alla MUSICA ACUSTICA, con particolare attenzione per la musica di chitarra.
 
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     La scala superlocria e l'accordo di dominante

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    MessaggioTitolo: Re: La scala superlocria e l'accordo di dominante   Dom Dic 06, 2009 11:25 am

    MarkSkywalker ha scritto:
    Jo ha scritto:
    beh, nel folk irlandese ci sono i bordoni della cornamusa sopra i quali si sviluppano le melodie che per altro osservano canoni ben precisi, come dire, l'accompagnamento viene "telefonato" dalle frasi popolari e non ci sono dubbi su quali accordi ci vanno (che spesso sono "in più", essendo la tessitura armonica già delineata da tema e pedali)

    Il discorso e' un tantino piu' complesso, ma qui si parla di superlocria quindi non voglio cambiare il topic.

    visto che sei un insegnante perchè non apri un 3d sul tema?
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    MessaggioTitolo: Re: La scala superlocria e l'accordo di dominante   Dom Dic 06, 2009 11:28 am

    francosignore ha scritto:
    Jo ha scritto:
    mi sembra che il discorso fosse un altro; ciò che scrivi è corretto ma a mio avviso non è ciò di cui si stava parlando
    certo, ma era solo per non lasciare sospeso il fatto che NON è possibile sostituire gli accordi come ci pare, solo per quello.
    se non serve si può benissimo editare...

    nessuno diceva che si possono sostituire gli accordi come gli pareva, dove l'hai visto, mi è sfuggito qualcosa?
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    MessaggioTitolo: Re: La scala superlocria e l'accordo di dominante   Dom Dic 06, 2009 5:58 pm

    Jo ha scritto:
    francosignore ha scritto:
    Jo ha scritto:
    mi sembra che il discorso fosse un altro; ciò che scrivi è corretto ma a mio avviso non è ciò di cui si stava parlando
    certo, ma era solo per non lasciare sospeso il fatto che NON è possibile sostituire gli accordi come ci pare, solo per quello.
    se non serve si può benissimo editare...

    nessuno diceva che si possono sostituire gli accordi come gli pareva, dove l'hai visto, mi è sfuggito qualcosa?


    Cattanic: -> "d'accordissimo, fra do maj7, mi -7 e la-7 cambia solo una nota"

    Cattanic ha scritto quanto sopra che sommato a quanto scritto da te mi ha dato l'impressione che...
    spiegavo che il fatto che cambi una sola nota a volte non è la stessa cosa, e lo ribadisco.
    non mi sembra di avere detto qualcosa che non va Jo(come invece traspare nella tua risposta) ho sbagliato in qualcosa? ho offeso qualcuno? ho detto cose che non dovevo?
    ribadisco se non serve cio' che ho scritto si puo' editare.
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    MessaggioTitolo: Re: La scala superlocria e l'accordo di dominante   Dom Dic 06, 2009 6:14 pm

    ma no, per carità, a volte ho l'impressione che si risponda di getto senza aver seguito il discorso ma solo l'ultima risposta. Per cui pur dicendo cose ineccepibili si esce dal discorso.
    Ma.. come potresti aver offeso qualcuno? non capisco proprio. Riguardo "editare" questo fallo tu se ti sembra il caso.
    Perdona Franco, cosa c'è che non va in ciò che ha detto Cattanic ed io stesso?
    Per quanto mi riguarda vedo che i 3d didattici proprio non vanno, a un certo punto prendono sempre una piega che non è didattica, manco propedeutica, ma sembrano qualcos'altro che non so definire, una specie di partita del cavolo.
    Io cercherò di non scriverci più perchè parto con l'entusiasmo di dare qualcosa e mi trovo sciroccato dove non volevo, quasi sempre. siccome so che alcuni apprezzano i miei discorsi, ebbene, non esitate a scrivermi in pm, risponderò a tutti


    Ultima modifica di Jo il Dom Dic 06, 2009 6:23 pm, modificato 1 volta
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    MessaggioTitolo: Re: La scala superlocria e l'accordo di dominante   Dom Dic 06, 2009 6:20 pm

    del resto la mia non è una correzione di errori fatti da qualcuno, non mi permetterei mai, ma una semplice "specificazione".
    e non è una gara, ma piuttosto una carica di entusiasmo nel rispondere (e partecipare) ad argomenti che mi interessano.
    credo di avere molto da dire in questo campo e mi piace farlo, che male c'è?
    non mi pare di avere detto che altri non capiscono cio' che scrivono.
    ripeto ho cercato di specificare qualcosa che mi è(sbagliando?) sembrato non chiaro. non ho capito io.
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    MessaggioTitolo: Re: La scala superlocria e l'accordo di dominante   Dom Dic 06, 2009 6:40 pm

    francosignore ha scritto:
    cattanic ha scritto:
    Jo ha scritto:
    se tu suoni un Am il solista o l'improvissatore o (specialmente).. il bassista possono cambiare l'accordo.
    Se tu suoni un Am lo possono far diventare F oppure G oppure C ..
    in fondo altro non sono che voci che si aggiungono all'accordo e che lo possono trasformare.
    invece il tuo punto 2 non trova quasi mai riscontro nella realtà, nella musica suonata


    d'accordissimo, fra do maj7, mi -7 e la-7 cambia solo una nota Very Happy

    diciamo che non è proprio così, l'intercambiabilità nel gruppo di tonica è:

    I III VI nel senso che gli altri due(III e VI) hanno funzione di Tonica(e il basso docet!), ma non il contrario.
    questo vale molto per il III grado, molto meno per il VI(di fatto un accordo maggiore con la 6).

    in effetti suonare un C al posto di un E- non è molto consonante.
    CMaj7 = C E G B; se lo penso come E-7 avrò E G B [C] tra B e C passa mezzo tono errore grave in armonia(dissonanza di seconda minore, vietata in ogni "regolamento" :-), ma anche dall'orecchio).

    il trucco è pensare alla "funzione" dell'accordo: Tonica, sottodominante, dominante, in base alla funzione si sostituisce.

    forse è quando scrivi qui sopra "diciamo che non è proprio così, l'intercambiabilità nel gruppo di tonica è.. etc"
    come non è proprio così? nessuno stava parlando dell'"intercambiabilità nel gruppo di tonica.." ma di tutt'altro, quindi secondo me da lì in poi abbiamo perso il filo del discorso
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    MessaggioTitolo: Re: La scala superlocria e l'accordo di dominante   Lun Dic 07, 2009 5:39 pm

    Dico la mia (poi tiratemi pure le uova):

    innanzitutto un mea culpa: sul forum (specie se l'argomento mi appassiona) mi viene la sindrome dell'ultima parola e questo forse soprattutto nei tread tecnici li porta in direzioni diverse da quelle d'inizio, creando confusione.

    I tread tecnici a me personalmente interessano molto quando sono delle dritte che vengono da un esperienza musicale personale e che quindi riflettono cose che che rivelano di più il gusto e la personalità di chi scrive. In quel caso sono veramente occasione di crescita. Per questo vorrei che Jo continuasse a scrivere di argomenti tecnici perchè è un ottimo musicista : a me è piaciuto molto quando accompagnava flauto e voce a Soave per come come usa delle terze nelle voci interne per collegare accordi più completi dando l'impressione che ci sia una polifonia più complessa , cosa che si troverà anche scritta sui libri ma è chiaramente frutto di un suo lavoro stilistico personale, della ricerca che ogni chitarrista formato porta avanti nella propria vita.
    Queste cose se condivise sono impagabili.
    Se devo ritrovarmi il Piston riscritto mi annoio (anche se proprio Walter Piston, autore di un manuale di armonia biblico, fu uno dei principali fautori di un'armonia descrittiva e non normativa).

    Proporrei di scrivere d'ora in poi del modo in cui Noi ci approcciamo all'armonia e all'arrangiamento di brani e allo studio etc etc...
    sennò effettivamente diventa uno sterile esercizio di citazione...

    Andate pure con le uova






    cheers
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    MessaggioTitolo: Re: La scala superlocria e l'accordo di dominante   Lun Dic 07, 2009 5:47 pm

    fiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
    SPLAT!
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    MessaggioTitolo: Re: La scala superlocria e l'accordo di dominante   Lun Dic 07, 2009 5:48 pm

    ehm...scusa Nicò, non ho potuto resistere
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    cattanic

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    MessaggioTitolo: Re: La scala superlocria e l'accordo di dominante   Lun Dic 07, 2009 5:50 pm

    MeMyGuitar ha scritto:
    fiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
    SPLAT!


    AAAAAAARGGGGGHHHH affraid

    Laughing Razz lol!
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    francosignore

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    MessaggioTitolo: Re: La scala superlocria e l'accordo di dominante   Lun Dic 07, 2009 6:13 pm

    cattanic ha scritto:
    Dico la mia (poi tiratemi pure le uova):

    innanzitutto un mea culpa: sul forum (specie se l\'argomento mi appassiona) mi viene la sindrome dell\'ultima parola e questo forse soprattutto nei tread tecnici li porta in direzioni diverse da quelle d\'inizio, creando confusione.

    I tread tecnici a me personalmente interessano molto quando sono delle dritte che vengono da un esperienza musicale personale e che quindi riflettono cose che che rivelano di più il gusto e la personalità di chi scrive. In quel caso sono veramente occasione di crescita. Per questo vorrei che Jo continuasse a scrivere di argomenti tecnici perchè è un ottimo musicista : a me è piaciuto molto quando accompagnava flauto e voce a Soave per come come usa delle terze nelle voci interne per collegare accordi più completi dando l\'impressione che ci sia una polifonia più complessa , cosa che si troverà anche scritta sui libri ma è chiaramente frutto di un suo lavoro stilistico personale, della ricerca che ogni chitarrista formato porta avanti nella propria vita.
    Queste cose se condivise sono impagabili.
    Se devo ritrovarmi il Piston riscritto mi annoio (anche se proprio Walter Piston, autore di un manuale di armonia biblico, fu uno dei principali fautori di un'armonia descrittiva e non normativa).

    Proporrei di scrivere d\'ora in poi del modo in cui Noi ci approcciamo all\'armonia e all\'arrangiamento di brani e allo studio etc etc...
    sennò effettivamente diventa uno sterile esercizio di citazione...

    Andate pure con le uova

    Cattanic,non so se ti riferisci a me (quale contrario di Jo, anche se non sono "contrario" a nessuno), ma permettimi di dirti che, a volte, non è necessario dire chi si è, per essere, leggi ciò che ho scritto, non dovrebbe esserti difficile capirlo.
    tu non sai, perchè non mi conosci, da dove vengano le mie conoscenze, come si sono formate e in che direzione vanno, non lo sai, ma hai la presunzione di saperlo. Presunzione, basata sul nulla.
    ho studiato il Piston a 16 anni e l'ho trovato di una noia mortale, non è il miglior manuale di armonia (Persichetti molto meglio, o lo Slonimski per l'improvvisazione) e non esiste un'armonia "descrittiva"(la musica non ha "significato", quale musicista e insegnante, queste cose basilari dovresti saperle!).
    che centra il Piston qui? Si parla di una scala il cui nome è stato "inventato" nei college americani., scala che, viceversa, ha un nome nella storia della musica da diversi secoli.

    la domanda è: perchè chiamare "Superlocrian" una scala creata(i cantanti avevano e hanno difficoltà a intonare la scala minore melodica nei due sensi) da quel monumento alla (e della musica) che è Bach? perchè non chiamarla col nome giusto?
    Non è curioso che i nuovi musicisti conoscano la Superlocrian e non conoscono la scala di Bach?
    questo era il senso del mio primo intervento.

    riguardo la parte armonica, entrata per mio mero errore di interpretazione in questo 3ad, credo di avere spiegato il perchè delle mie parole. ho detto qualcosa di sbagliato? se si, mi scuso.
    Ma, chiarire che se, in armonia, c'è scritto Mi- non si PUO' suonare DOM mi dici cosa c\'è che non va?
    e chiarire che la differenza di una nota non sempre è trascurabile che errore è? lesa maestà?
    Pensa a chi non ha letto il Piston(e non ha intenzione di leggerlo mai, giustamente), secondo te, poteva rimanere, lasciato li, che "c'è solo una nota di differenza"? secondo me, no!

    che Jo sia un bravo chitarrista e che i suoi arrangiamenti(e di quanto) mi piacciano Jo stesso sa. non è in discussione lui o la sua musica qui (sento odor di piaggeria nell'aria), si parla di tecnica qui, e i 3ead tecnici sono appunto "tecnici", caro Cattanic.
    Ben vengano le lezioni di Jo, a me non possono che fare bene, non si finisce mai d'imparare, come gli esami. anche se, in verità, sono un pò stanco di esami in questa materia.

    per parte mia la passione per la divulgazione(rendere popolare una conoscenza esoterica) e la passione per la musica mi spingono a dare ciò che sò, spesso gratis, è forse questo l'errore? Beh! da quelli(gli errori) imparo sin troppo velocemente.

    Scusandomi se i miei interventi nè ti piacciono nè ti interessano, ma, spiegami, come fai a sapere che i miei interventi "non vengono da un esperienza musicale personale e che quindi" non "riflettono cose che che rivelano di più il gusto e la personalità di chi scrive."
    Come fai a conoscere la mia personalità? o forse, è solo pregiudizio(sconosciuto= non conoscente)?

    Proporrei di scrivere d'ora in poi del modo in cui Noi ci approcciamo all'armonia e all'arrangiamento di brani e allo studio etc etc...
    sennò effettivamente diventa uno sterile esercizio di citazione...


    Ma per citare si deve prima conoscere, no?

    Ti lascerò(visto che ne ammetti la sindrome) l'ultima parola (sono Franco e anche Signore Very Happy) Cattanic, finisco solo col dire dire che cio' che ho scritto a proposito di armonia è dal manuale di A. Shoenberg(e non dal Piston), mentre quello sulla scala di Bach puoi trovarlo nel secondo libro del Maestro Daccò(che ha inciso pochissimo...segno di scarsezza?????), scusate se è poco.(punto)


    mi scuserete, spero, per la lunghezzo.

    il vecchio testo era: [/i]daccordo e anche molto chiaro. solo x dire che cio' che ho scritto è dal manuale di Shoenberg e non dal Piston.(punto)[i]


    Ultima modifica di francosignore il Lun Dic 07, 2009 8:14 pm, modificato 2 volte
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    MessaggioTitolo: Re: La scala superlocria e l'accordo di dominante   Lun Dic 07, 2009 7:31 pm

    lol! (ma poi Franco ha edidtato e il mio "lol" non ha più senso!)


    Ultima modifica di Jo il Mar Dic 08, 2009 12:37 pm, modificato 1 volta
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    MessaggioTitolo: Re: La scala superlocria e l'accordo di dominante   Mar Dic 08, 2009 1:35 am

    Non ho un gran ricordo delle lezioni che Daccò dava nel lontano 1976 a Parma : un corso jazz in cui passava il tempo a dettare delle pattern melodiche da suonare su un determinato accordo.
    E' durato un anno scolastico intero, ho ancora le fotocopie di quell'anno e del precedente, non ricordo di averlo sentito suonare.
    L'unica cosa che ricordo è che diceva di avere imparato da Barney Kessel,ma cosa non si capiva bene.
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    MessaggioTitolo: Re: La scala superlocria e l'accordo di dominante   Mar Dic 08, 2009 12:06 pm

    francosignore ha scritto:
    cattanic ha scritto:
    Dico la mia (poi tiratemi pure le uova):

    innanzitutto un mea culpa: sul forum (specie se l\'argomento mi appassiona) mi viene la sindrome dell\'ultima parola e questo forse soprattutto nei tread tecnici li porta in direzioni diverse da quelle d\'inizio, creando confusione.

    I tread tecnici a me personalmente interessano molto quando sono delle dritte che vengono da un esperienza musicale personale e che quindi riflettono cose che che rivelano di più il gusto e la personalità di chi scrive. In quel caso sono veramente occasione di crescita. Per questo vorrei che Jo continuasse a scrivere di argomenti tecnici perchè è un ottimo musicista : a me è piaciuto molto quando accompagnava flauto e voce a Soave per come come usa delle terze nelle voci interne per collegare accordi più completi dando l\'impressione che ci sia una polifonia più complessa , cosa che si troverà anche scritta sui libri ma è chiaramente frutto di un suo lavoro stilistico personale, della ricerca che ogni chitarrista formato porta avanti nella propria vita.
    Queste cose se condivise sono impagabili.
    Se devo ritrovarmi il Piston riscritto mi annoio (anche se proprio Walter Piston, autore di un manuale di armonia biblico, fu uno dei principali fautori di un'armonia descrittiva e non normativa).

    Proporrei di scrivere d\'ora in poi del modo in cui Noi ci approcciamo all\'armonia e all\'arrangiamento di brani e allo studio etc etc...
    sennò effettivamente diventa uno sterile esercizio di citazione...

    Andate pure con le uova

    Cattanic,non so se ti riferisci a me (quale contrario di Jo, anche se non sono "contrario" a nessuno), ma permettimi di dirti che, a volte, non è necessario dire chi si è, per essere, leggi ciò che ho scritto, non dovrebbe esserti difficile capirlo.
    tu non sai, perchè non mi conosci, da dove vengano le mie conoscenze, come si sono formate e in che direzione vanno, non lo sai, ma hai la presunzione di saperlo. Presunzione, basata sul nulla.
    ho studiato il Piston a 16 anni e l'ho trovato di una noia mortale, non è il miglior manuale di armonia (Persichetti molto meglio, o lo Slonimski per l'improvvisazione) e non esiste un'armonia "descrittiva"(la musica non ha "significato", quale musicista e insegnante, queste cose basilari dovresti saperle!).
    che centra il Piston qui? Si parla di una scala il cui nome è stato "inventato" nei college americani., scala che, viceversa, ha un nome nella storia della musica da diversi secoli.

    la domanda è: perchè chiamare "Superlocrian" una scala creata(i cantanti avevano e hanno difficoltà a intonare la scala minore melodica nei due sensi) da quel monumento alla (e della musica) che è Bach? perchè non chiamarla col nome giusto?
    Non è curioso che i nuovi musicisti conoscano la Superlocrian e non conoscono la scala di Bach?
    questo era il senso del mio primo intervento.

    riguardo la parte armonica, entrata per mio mero errore di interpretazione in questo 3ad, credo di avere spiegato il perchè delle mie parole. ho detto qualcosa di sbagliato? se si, mi scuso.
    Ma, chiarire che se, in armonia, c'è scritto Mi- non si PUO' suonare DOM mi dici cosa c\'è che non va?
    e chiarire che la differenza di una nota non sempre è trascurabile che errore è? lesa maestà?
    Pensa a chi non ha letto il Piston(e non ha intenzione di leggerlo mai, giustamente), secondo te, poteva rimanere, lasciato li, che "c'è solo una nota di differenza"? secondo me, no!

    che Jo sia un bravo chitarrista e che i suoi arrangiamenti(e di quanto) mi piacciano Jo stesso sa. non è in discussione lui o la sua musica qui (sento odor di piaggeria nell'aria), si parla di tecnica qui, e i 3ead tecnici sono appunto "tecnici", caro Cattanic.
    Ben vengano le lezioni di Jo, a me non possono che fare bene, non si finisce mai d'imparare, come gli esami. anche se, in verità, sono un pò stanco di esami in questa materia.

    per parte mia la passione per la divulgazione(rendere popolare una conoscenza esoterica) e la passione per la musica mi spingono a dare ciò che sò, spesso gratis, è forse questo l'errore? Beh! da quelli(gli errori) imparo sin troppo velocemente.

    Scusandomi se i miei interventi nè ti piacciono nè ti interessano, ma, spiegami, come fai a sapere che i miei interventi "non vengono da un esperienza musicale personale e che quindi" non "riflettono cose che che rivelano di più il gusto e la personalità di chi scrive."
    Come fai a conoscere la mia personalità? o forse, è solo pregiudizio(sconosciuto= non conoscente)?

    Proporrei di scrivere d'ora in poi del modo in cui Noi ci approcciamo all'armonia e all'arrangiamento di brani e allo studio etc etc...
    sennò effettivamente diventa uno sterile esercizio di citazione...


    Ma per citare si deve prima conoscere, no?

    Ti lascerò(visto che ne ammetti la sindrome) l'ultima parola (sono Franco e anche Signore Very Happy) Cattanic, finisco solo col dire dire che cio' che ho scritto a proposito di armonia è dal manuale di A. Shoenberg(e non dal Piston), mentre quello sulla scala di Bach puoi trovarlo nel secondo libro del Maestro Daccò(che ha inciso pochissimo...segno di scarsezza?????), scusate se è poco.(punto)


    mi scuserete, spero, per la lunghezzo.

    il vecchio testo era: [/i]daccordo e anche molto chiaro. solo x dire che cio' che ho scritto è dal manuale di Shoenberg e non dal Piston.(punto)[i]

    bah, se tu ti senti tirato in causa è un problema tuo (e sento odore di coda di paglia).

    Io ho citato il piston come esempio di libro conosciuto appunto da tutti e anche come fautore di un armonia descrittiva. l'armonia descrittiva è quella che descrive le tecniche armoniche utilizzate dai vari compositori a posteriori e non pretende di porsi come legge immutabile che deve dare forma e legislare l'attività musicale, e mi pare che tu abbia un po' quella tendenza (L'ACCOMPAGNATORE NON PUO MAI IMPROVVISARE). mi sembra strano che tu come insegnante non lo sappia...forse ti confondi con la polemica fra Wagner e Hanslick sul significato della musica.

    per quanto riguarda la superlocria io la chiamo così perchè ha FUNZIONE di superlocria, mi sembra assurdo chiamarla bachiana perchè appunto bach non pensava certo agli accordi di settima alterati quando usava le stesse note. però questo è un argomento interessante di discussione.

    Sull'impersonalità dei tuoi argomenti mi sembra di avere visto giusto, tu non parli della tua esperienza come musicista o arrangiatore (che io non metto in dubbio perchè non ti conosco, e in rete non ho trovato nulla di tuo), tu fai cadere delle regole dall'alto, prese dai libri. sarebbe molto più interessante se tu parlassi dei tuoi gusti armonici, come nel mio piccolo ho fatto io, parlando della sostituzione degli accordi diminuiti. questo sarebbe più interessante, non puoi negarlo.

    per quanto riguarda il fatto di elargire gratuitamente, la piaggeria, gli esami che non fniscono mai, le lezioni da imparare, i pregiudizi, che dirti...

    e grazie per l'ultima parola.
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    MessaggioTitolo: Re: La scala superlocria e l'accordo di dominante   Mar Dic 08, 2009 12:28 pm

    io penso che sia molto difficile confrontarsi su queste cose; raramente un 3d di tecnica non è sfociato in scazzi più o meno velati. Non so che dire, ma non ci credo un granchè..
    Personalmente quello che ho imparato l'ho imparato osservando, facendomi delle domande (e le risposte quasi sempre "per esclusione", ricorrendo al buon senso più che ai libri, risposte sbagliate e aggiustate sbattendoci con le dita) e specialmente suonando, suonando tanto da solo e-possibilmente- con quelli più bravi.
    Il jazz è una pratica all'80% e per usare bene che ne so una misolidia non bastano due anni di applicazione quotidiana.. E' una faccenda lunga, lunghissima, non ci sono scorciatoie, non c'è un granchè da capire.. c'è da imparare un linguaggio molto complesso che si può apprendere solo dopo migliaia di ore di volo. Io tanto per intenderci, come jazzista, mi ritengo un discreto accompagnatore e un pivello solista.
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    francosignore

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    MessaggioTitolo: Re: La scala superlocria e l'accordo di dominante   Mar Dic 08, 2009 6:07 pm

    cattanic ha scritto:

    ......
    bah, se tu ti senti tirato in causa è un problema tuo (e sento odore di coda di paglia).

    Io ho citato il piston come esempio di libro conosciuto appunto da tutti e anche come fautore di un armonia descrittiva. l'armonia descrittiva è quella che descrive le tecniche armoniche utilizzate dai vari compositori a posteriori e non pretende di porsi come legge immutabile che deve dare forma e legislare l'attività musicale, e mi pare che tu abbia un po' quella tendenza (L'ACCOMPAGNATORE NON PUO MAI IMPROVVISARE). mi sembra strano che tu come insegnante non lo sappia...forse ti confondi con la polemica fra Wagner e Hanslick sul significato della musica.

    per quanto riguarda la superlocria io la chiamo così perchè ha FUNZIONE di superlocria, mi sembra assurdo chiamarla bachiana perchè appunto bach non pensava certo agli accordi di settima alterati quando usava le stesse note. però questo è un argomento interessante di discussione.

    Sull'impersonalità dei tuoi argomenti mi sembra di avere visto giusto, tu non parli della tua esperienza come musicista o arrangiatore (che io non metto in dubbio perchè non ti conosco, e in rete non ho trovato nulla di tuo), tu fai cadere delle regole dall'alto, prese dai libri. sarebbe molto più interessante se tu parlassi dei tuoi gusti armonici, come nel mio piccolo ho fatto io, parlando della sostituzione degli accordi diminuiti. questo sarebbe più interessante, non puoi negarlo.

    per quanto riguarda il fatto di elargire gratuitamente, la piaggeria, gli esami che non fniscono mai, le lezioni da imparare, i pregiudizi, che dirti...

    e grazie per l'ultima parola.

    Nessuna coda di paglia! come vedi avevo ragione.

    Ah! il Piston, quanti l'hanno sentito, quanti l'hanno letto, quanti l'hanno capito... ai posteri...
    tu sai perfettamente che NESSUN testo di armonia(tranne la teoria dodecafonica e quella seriale) è stato scritto prima. Nemmeno il testo di Rameau!

    tutti sono stati compilati a posteriori e tutti "descrivono" ciò che i grandi musicisti hanno suonato prima. quanti fiumi d'inchiostro sull'accordo del Tristano( per rimanere al, a sproposito, citato Wagner).
    A proposito, Hanslick aveva ragione ed ha ragione, la musica non significa che se stessa

    Mai posto leggi immutabili, ma spiegavo una verità che dovrebbe esserti nota: quando si suona in gruppo l'improvvisatore deve sapere SEMPRE cio' che suona chi accompagna(le sostituzioni armoniche è chiaro che sono ammesse, auspicabili direi, ma devono essere NOTE).

    potresti spiegare(visto il 3ed tecnico) come fa una scala ad avere una FUNZIONE in un contesto tonale?

    quello che leggi sono cose mie frutto dello studio. e tu fai l'errore "noto= può parlare, sconosciuto=che ca@@o parla a fare?"
    se sei su internet esisti? mi pare un po' poco. nemmeno io so chi sei, che vuol dire che non devo rispettare la tua opinione? difendeno la mia si, ma rispettando la tua. io non ho mai detto che non hai "personalità"
    è interessante, dal punto di vista sociologico, il tuo volare leggero sul fatto che: "non metto in dubbio...e in rete non ho trovato nulla di tuo". sono un emerito sconosciuto e dunque?

    e la tua "originalità"?

    Tu scrivi: "come nel mio piccolo ho fatto io, parlando della sostituzione degli accordi diminuiti"
    ti riferisci a questa tua frase: "e poi come sonorità cadendo su un I minore preferisco quasi sempre la sostituzione coll'accordo diminuito, almeno, le dita e l'orecchio mi cadono li"?
    e che c'è di nuovo qui? che c'è di tuo? non è la cadenza minore "classica"? saresti tu ad averla creata? mai sentito i madrigali di Gesualdo da Venosa? ci è arrivato qualche secolo prima di te, mi pare di ricordare. e non è forse descritta in qualsiasi manuale di armonia(non necessariamente "moderna")?

    per la precisione, riguardo alla "piaggeria" mi riferivo a te nei confronti di Jo.
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    cattanic

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    MessaggioTitolo: Re: La scala superlocria e l'accordo di dominante   Mar Dic 08, 2009 9:00 pm

    .
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    MessaggioTitolo: Re: La scala superlocria e l'accordo di dominante   Mar Dic 08, 2009 10:25 pm

    spero che questo 3d sia servito a capire come non procedere; non so bene come possano convivere prospettive assai diverse che si concentrano sugli stessi argomenti. C'è un approccio empirico, direi "creativo", e uno più teorico, da manuale. I due punti di vista ogni tanto cozzano a causa di un linguaggio diverso che non può comprendere (contenere) ciò che viene sostenuto dall'altra parte.. quindi il meccanismo di contrapposizione si fa scottante
    Forse mi piacerebbe un 3d di Franco dove mettere giù la sua visione (critica) dei modi e un 3d di cattanic dove li tratta alla sua maniera, dove ciascuno potesse veramente apportare la sua esperienza a beneficio di tutti. boh, non so..
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    MessaggioTitolo: Re: La scala superlocria e l'accordo di dominante   Mer Dic 09, 2009 12:27 am

    In questo 3d, poichè il tono della discussione è acceso nel senso peggiore del termine, credo non ci siano più aspetti utili a chi ha voglia di utilizzarlo per soddisfare la propria curiosità intellettuale o, addirittura, la propria crescita musicale.

    Per questo sono tentato dalla voglia chiuderlo ... e dovrò farlo se le due voci non si chiariscono (magari in privato). Prendetela come un mio invito personale e perdonate me se alla fine vi ho portato dritti dritti verso una discussione "troppo accesa" ... e cmq ne ho appena aperta un'altra, rido Laughing Laughing Laughing
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    MessaggioTitolo: Re: La scala superlocria e l'accordo di dominante   Gio Dic 10, 2009 2:01 pm

    pado_11769 ha scritto:
    In questo 3d, poichè il tono della discussione è acceso nel senso peggiore del termine, credo non ci siano più aspetti utili a chi ha voglia di utilizzarlo per soddisfare la propria curiosità intellettuale o, addirittura, la propria crescita musicale.

    Per questo sono tentato dalla voglia chiuderlo ... e dovrò farlo se le due voci non si chiariscono (magari in privato). Prendetela come un mio invito personale e perdonate me se alla fine vi ho portato dritti dritti verso una discussione "troppo accesa" ... e cmq ne ho appena aperta un'altra, rido Laughing Laughing Laughing

    Per dirvi che Nicola e io ci siamo scritti in privato e che abbiamo chiarito amichevolmente e senza recriminazioni, come è giusto che sia, le cose tra noi.
    nel senso che c'è stato un abbraccio(virtuale) fraterno.

    .........per questo possiamo riprendere a scazzottarci tranquillamente, magari sull'uso della sostituzione di 5 diminuita.
    lol!
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    MessaggioTitolo: Re: La scala superlocria e l'accordo di dominante   Gio Dic 10, 2009 2:18 pm

    Grandi !

    cheers
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    MessaggioTitolo: Re: La scala superlocria e l'accordo di dominante   Gio Dic 10, 2009 2:34 pm

    francosignore ha scritto:
    pado_11769 ha scritto:
    In questo 3d, poichè il tono della discussione è acceso nel senso peggiore del termine, credo non ci siano più aspetti utili a chi ha voglia di utilizzarlo per soddisfare la propria curiosità intellettuale o, addirittura, la propria crescita musicale.

    Per questo sono tentato dalla voglia chiuderlo ... e dovrò farlo se le due voci non si chiariscono (magari in privato). Prendetela come un mio invito personale e perdonate me se alla fine vi ho portato dritti dritti verso una discussione "troppo accesa" ... e cmq ne ho appena aperta un'altra, rido Laughing Laughing Laughing

    Per dirvi che Nicola e io ci siamo scritti in privato e che abbiamo chiarito amichevolmente e senza recriminazioni, come è giusto che sia, le cose tra noi.
    nel senso che c'è stato un abbraccio(virtuale) fraterno.

    .........per questo possiamo riprendere a scazzottarci tranquillamente, magari sull'uso della sostituzione di 5 diminuita.
    lol!

    Twisted Evil Twisted Evil Rolling Eyes lol!
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    MessaggioTitolo: Re: La scala superlocria e l'accordo di dominante   Gio Dic 10, 2009 7:57 pm

    bravi!!!!!
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    MessaggioTitolo: Re: La scala superlocria e l'accordo di dominante   Gio Dic 10, 2009 8:43 pm

    Bravissimi ora parliamo della scala di Do bounce
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    Jo
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    MessaggioTitolo: Re: La scala superlocria e l'accordo di dominante   Gio Dic 10, 2009 8:47 pm

    Mark quand'è che ci fai una bella lezione (a scelta!)
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    MessaggioTitolo: Re: La scala superlocria e l'accordo di dominante   

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