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     il solista di oggi e l'agguato minore

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    Jo
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    MessaggioTitolo: il solista di oggi e l'agguato minore   Sab Ago 21, 2010 1:46 am

    è noto a tutti che il chitarrista solista oggi è una figura che non ha più senso, almeno come lo si intendeva 20 e più anni or sono (orsono). Oggi il chitarrista solista, se esiste ancora, è acustico, e i numeri di questo tipo di suonatori negli ultimi 10 anni è aumentato sensibilmente, grazie anche all'indotto apostolico generato da Tommy Emmanuel -prima di tutti- e via via uno stuolo di grandi, bravissimi e bravi suonatori acustici "solisti". Eh si bisogna dire così perchè di suonatori "acustici" ce n'è un oceano (stavo per dire una montagna, ma l'oceano rende meglio l'idea) se consideriamo anche quanti solo imbracciano una chitarra acustica (steel o nylon che sia) e fanno 4 accordi cantandoci su qualcosa. A parte questo oceano, oggi, il vero chitarrista solista suona l'acustica, da solo, e non canta se non di rado. Era il mio sogno di bambino quello di essere un chitarrista solista e sono felice di aver realizzato quel sogno, malgrado la strato che non c'è. Pensavo alle composizioni di questo "nuovo" genere di chitarristi solisti. Quasi sempre la tonalità privilegiata nei componimenti -ad ogni livello- è quella minore.
    A pensarci bene è vero che la mente si trastulla meglio nella malinconia e nella tristezza piuttosto che nell'allegria e nell'ottimismo. Il pigro è minore. Il freddo maggiore. Questo estremizzando l'idea.
    La banalità è presto smascherata in un pezzo in maggiore, mentre si confonde meglio e sembra più una cosa "intelligente" (anche se solo un po' triste) quando è calata nel minore: una vera truffa sentimentale. Un altro elemento ricorrente è l'estrema circolarità dei componimenti per sola chitarra acustica. Specialmente nelle accordature aperte l'ipnosi ripetitoria della musica è in agguato. Piccoli cerchi che si inanellano uguali uguali.. Tonalità minore+ipnosi ripetitoria/circolare di un accordatura aperta è una completa sciagura, secchiate lacrime gratuite rovesciate addosso all'incauto ascoltatore in maniera del tutto gratuita -lol-
    Cioè non si può fare due palle tante a chi ti dona il suo ascolto

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    MessaggioTitolo: Re: il solista di oggi e l'agguato minore   Sab Ago 21, 2010 8:56 am

    Jo ha scritto:
    non si può fare due palle tante a chi ti dona il suo ascolto

    lol!

    Grande Jo ....

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    MessaggioTitolo: Re: il solista di oggi e l'agguato minore   Sab Ago 21, 2010 9:10 am

    Jo_ interessanti le tue osservazioni, a proposito dell'attuale situazione chitarristica, sulle tonalità e sul fatto che nel minore si possa meglio mascherare la povertà di contenuto.
    Certe analisi non riuscirei proprio a farle perché poco avvezzo alle questioni tecniche e se le fai notare sono ben contento.

    Ogni tanto, facendo considerazioni con amici del forum, si converge sulla constatazione che un intero cd di musica per chitarra solista rischia di farti due palle così. E se le fa a noi figurati a chi non è un impallinato della materia…
    Son passati i tempi dello svilupparsi del movimento fingerstyle, quando ancora si privilegiava il contenuto_e molto ce n'era.
    Ho sempre espresso la convinzione (che del resto mi sembra scontata) che la musica sia strettamente legata al periodo social/storico che la produce e che finisca per esserne inevitabilmente un'espressione, quasi un sunto.
    In questo periodo di vuoto pneumatico e di appiattimento mentale cosa vuoi che esca se non musica piatta e attenta più che altro alla forma che al contenuto ?…
    Magari anche melanconicamente in minore visto che ci sentiamo spesso un po' bastonati.
    Forse un significativo segnale era stato dato alla nascita della musica per chitarra cosiddetta NewAge e dalla fondazione della Windham Hill che, partita alla fine degli anni 70, ha avuto il suo massimo sviluppo agli inizi degli 80; anni che a mio parere sono proprio l'emblema di una società vuota di contenuti, con conseguenti ricadute sulla musica. Movimento che spesso faceva proprio l'avvitamento senza fine su armonie piuttosto che su melodie e su accordature aperte che nei musicisti meno dotati possono favorire questo vizio.
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    MessaggioTitolo: Re: il solista di oggi e l'agguato minore   Sab Ago 21, 2010 10:20 am



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    MessaggioTitolo: Re: il solista di oggi e l'agguato minore   Sab Ago 21, 2010 10:30 am

    ....imho, in genere i chitarristi interessanti sono quelli che nascono da un contesto musicale definito : musica tradizionale americana, jazz, blues.

    Ci sono dischi che ascolto fino in fondo anche adesso : il problema è che sono i dischi che ascolto da sempre e che, spesso, in quelli nuovi non sento nulla di nuovo o meglio di interessante . il nuovo a tutti i costi ha poco senso in campo musicale...

    Le accordature aperte sono una trappola : bisogna conoscerle estremamente bene (Pierre Bensusan....) e in teoria facilitano la composizione ma i risultati sono spesso limitati: di Jony Mitchell ce n'è una sola.

    Infine, come dice Alberto, il vuoto culturale-idealistico ha la sua importanza : se il rap ha contenuti rilevanti li ha perchè vengono dette certe cose da un punto di vista musicale : due palle e la techno è ancora peggio, eppure è musica molto diffusa.

    Negli anni '60/'70 era tutto molto diverso, in tutti i sensi : sto iniziando a pensare che effettivamente ci fu volontà di distruggere la nascente cultura giovanile, d'altra parte mi piace anche pensare che tutte quelle persone comunque abbiano continuato a comportarsi nella vita seguendo una certa etica di vita e che quindi non tutto si sia perso....

    Just my two cents.


    .g : l'arte della sintesi...mi hai preceduto.
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    MessaggioTitolo: Re: il solista di oggi e l'agguato minore   Sab Ago 21, 2010 11:09 am

    Stefano/ry ha scritto:
    sto iniziando a pensare che effettivamente ci fu volontà di distruggere la nascente cultura giovanile, d'altra parte mi piace anche pensare che tutte quelle persone comunque abbiano continuato a comportarsi nella vita seguendo una certa etica di vita e che quindi non tutto si sia perso....
    la volontà di azzerare, o comunque di trasformare in senso unicamente commerciale, un movimento che potrebbe dare fastidio c'è praticamente sempre.
    Cosa rimane degli ideali di un periodo come quello ? i dischi, i DVD, qualche film e poco altro; tutte cose che si vendono e si sono vendute di più in anni recenti.
    Certamente un qualcosa dovrebbe aver inciso anche nella vita di ogni giorno come evoluzione di certi comportamenti ma è stato nella sostanza svuotato.
    Vista la faciità di riconversione e riciclaggio dell'ultimo periodo non sarei tanto ottimista sulla seconda parte della tua frase.
    Cerchiamo sempre di considerare che, purtroppo, la massa non è la stessa cosa dei nostri amici.
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    MessaggioTitolo: Re: il solista di oggi e l'agguato minore   Sab Ago 21, 2010 11:31 am

    Jo ma chi hai ascoltato ieri che ti ha scazzato così tanto?
    In sostanza ritengo sia una questione filosofica.
    Dire cose intelligenti è estremamente difficile e l'alternativa è il silenzio, che forse è peggio. Allora ben vengano le cazzate. Tanto abbiamo sempre la possibilità di non ascoltarle.
    Le accordature aperte e giri sostanzialmente armonici e poco melodici, sospesi e chiusi su se stessi, che evocano (o tentano di farlo) emozioni indistinte (tristezza, malinconia, dolcezza, tenerezza, ecc.ecc.) sono una truffa? Ovviamente.
    E' facile far presa su alcuni ascoltatori (non tutti naturalmente).
    Ma allora che dire dell'arruffianamento dell'ascolatore proponendogli cover di sicuro gradimento? Il quale (l'ascoltatore) con le orecchie ascolta l'arrangiamento della cover ma con la mente richiama l'originale.
    Naturalmente il discorso non è generalizzabile. Tanto per citare Jo, Isn't She Lovely e Rosalina sono colpi di genio. Ma immaginatevi un po' un chitarrista SOLISTA che propone solo cover! MINKIACHEPALLE!

    Filosoficamente parlando, dato che chiunque (e sottolineo chiunque) non può sperare di ottenere un consenso universale, forse la soluzione è: Io suono quel che mi piace suonare e se volete ascoltarmi ne son felice; altrimenti amici come prima.

    Vorrei aggiungere qualcosa sul presunto "Vuoto culturale e di contenuti" che inevitabilmente la generazione precedente attribuisce alla generazione seguente ma sarà per un'altra volta.
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    MessaggioTitolo: Re: il solista di oggi e l'agguato minore   Sab Ago 21, 2010 11:47 am

    Giangi ha scritto:

    Filosoficamente parlando, dato che chiunque (e sottolineo chiunque) non può sperare di ottenere un consenso universale, forse la soluzione è: Io suono quel che mi piace suonare e se volete ascoltarmi ne son felice; altrimenti amici come prima.

    cheers
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    MessaggioTitolo: Re: il solista di oggi e l'agguato minore   Sab Ago 21, 2010 11:53 am

    Mi sembra innegabile che gli anni 60 hanno portato un movimento allargato e quasi contemporaneo in varie nazioni. Movimento che ha prodotto ribellioni, idee e musica (che, guarda caso è conosciuta, apprezzata e ascoltata anche dalla generazione seguente) di una certa sostanza.
    Non volevo certo dire che nulla si muove ora ma un forte appiattimento negli ultimi anni sembra evidente_almeno a me.
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    MessaggioTitolo: Re: il solista di oggi e l'agguato minore   Sab Ago 21, 2010 12:01 pm

    Giangi ha scritto:
    JFilosoficamente parlando, dato che chiunque (e sottolineo chiunque) non può sperare di ottenere un consenso universale, forse la soluzione è: Io suono quel che mi piace suonare e se volete ascoltarmi ne son felice; altrimenti amici come prima.
    Ti ho sempre ascoltato con piacere e apprezzo molto il tuo modo di suonare e tra l'altro lo trovo assolutamente non palloso. L'impressione però è che tu abbia preso il discorso di jo in modo un po' personale mentre mi sembra fosse uno spunto per un discorso generale.
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    MessaggioTitolo: Re: il solista di oggi e l'agguato minore   Sab Ago 21, 2010 12:02 pm

    L'analisi di Giovanni è sicuramente centrata ed azzeccata, credo dia voce al pensiero di molti di voi...dico Voi perchè non sono mai stato chitarrista e non lo sarò mai, ma ho buoni orecchi per ascoltare e mi sento di condividere il pensiero di Jo, che peraltro è senza dubbio il più atipico dei chitarristi nostrani...azzarderei MUSICISTA perchè, nel suo caso definirlo Chitarrista sarebbe riduttivo.
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    MessaggioTitolo: Re: il solista di oggi e l'agguato minore   Sab Ago 21, 2010 1:12 pm

    grazie Paolo! troppa grazia..
    ho innescato questa discussione senza intenti dogmatici e solamente per stuzzicare un discorso credo utile. Quando parlo di truffa non parlo troppo seriamente, ma cerco di dire qualcosa. Mettiamola così allora: perchè secondo te Giangi quando si compone qualcosa si cade quasi sicuramente nella "tristezza, malinconia, dolcezza, tenerezza, ecc.ecc" e non "allegria, spensieratezza, ottimismo, solarità etc
    tutto qui. In pratica stavo pensando a "voce alta" e mi dicevo che devo sforzarmi di usare di più il maggiore e rifuggire dalla tentazione lagnosa, mielosa dei meandri minori. Nulla di particolarmente intelligente, ma di sicuro non deve essere una valle di lacrime. Spesso i suonatori di fingerstyle inducono troppo in giri minori e ripetitivi e scassano i maroni -lol- spero nessuno si senta offeso!
    sperimentiamo di più in maggiore. Certo che è una questione filosofica, è l'idea della chitarra, che è uno strumento per comunicare cosa? del resto ogni tanto bisogna pur chiedersi da dove veniamo, dove andiamo, qual è il nostro destino, lol.

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    MessaggioTitolo: Re: il solista di oggi e l'agguato minore   Sab Ago 21, 2010 1:53 pm

    Dario57 ha scritto:
    Jo ha scritto:
    non si può fare due palle tante a chi ti dona il suo ascolto

    lol!

    Grande Jo ....

    Figli di un Re Minore ? .... geek

    Grande Jo sì; si fa vedere poco ma quando entra in campo piazza dei gran bei tiri!
    Sono d'accordo con gran parte delle sue considerazioni che sono espresse in una analisi molto limpida. Ma a proposito della citazione qui sopra, in effetti se lo scopo della musica che fai è farla ascoltare e piacere allora il rispetto delle palle dell'ascoltatore è d'obbligo, tuttavia seguendo quel percorso il confine tra produzione artistica di qualità e produzione "commerciale" può diventare sottile. Se invece si tratta di una proposta culturale da artista a pubblico in senso lato, a mio parere è giusto che rispetti prima di tutto la libertà espressiva dell'artista, che troverà alcuni estimatori ed altri no. Sull'ultimo numero di Acoustic, Erik Mongrain dichiara senza imbarazzo "If i make music i like and people hate it, i honestly don't care..." e secondo me è un'opinione del tutto rispettabile
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    MessaggioTitolo: Re: il solista di oggi e l'agguato minore   Sab Ago 21, 2010 2:02 pm



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    MessaggioTitolo: Re: il solista di oggi e l'agguato minore   Sab Ago 21, 2010 4:49 pm

    Forse perchè per il 90% del tempo siamo tristi e quindi il 90% della produzione è triste.
    Comunque si può essere tristi anche in Fa Maggiore. (yesterday come esempio)
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    MessaggioTitolo: Re: il solista di oggi e l'agguato minore   Sab Ago 21, 2010 4:56 pm

    Giangi ha scritto:
    Forse perchè per il 90% del tempo siamo tristi e quindi il 90% della produzione è triste.
    Comunque si può essere tristi anche in Fa Maggiore. (yesterday come esempio)

    Eh, 90% del tempo tristi...! C'è anche il compiacimento di essere tristi, lo spleen, l'atteggiarsi a meditativi ed introspettivi che ha pagato nel passato non pochi autori
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    MessaggioTitolo: Re: il solista di oggi e l'agguato minore   Sab Ago 21, 2010 10:07 pm

    è chiaro che ciascuno suona quel che gli pare come gli pare, ci mancherebbe.
    Ho solo messo in rilievo che il più delle volte le cose che propongono i chitarristi fingerstyle sono in tonalità minore, con tutto il pathos che questa tonalità porta con sé, la tendenza crepuscolare, malinconica, dolce-mielosa etc. Di certo c'è che è più difficile scrivere nelle tonalità maggiori, ed è pure meno spontaneo. Naturalmente la tonalità minore non è da evitare, ci mancherebbe. Ci sono cose tristi e sublimi, ad opera di grandi maestri..
    Per noi umani tali colori sono da maneggiare con cura: il minore crea dipendenza e dà la sensazione di fare qualcosa di bello anche quando non vale niente.

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    MessaggioTitolo: Re: il solista di oggi e l'agguato minore   Sab Ago 21, 2010 10:15 pm

    Io ad esempio col minore ci ho composto un solo pezzo...per il resto uso solo tonalità maggiori e combinazioni solari, che diano il senso di allegria ed ariosità pur conservando vene rigorosamente romatiche. Il tutto nel mio estremo piccolo, s'intende!
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    MessaggioTitolo: Re: il solista di oggi e l'agguato minore   Sab Ago 21, 2010 10:40 pm

    In effetti se mai scrivero' un pezzo sara' in tonalita' minore. Non voglio perdere l'occasione di intristire chi mi ascolta, lol !
    Pero' uno dei motivi per i quali mi piace la musica celtica e' la profusione di pezzi in maggiore
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    MessaggioTitolo: Re: il solista di oggi e l'agguato minore   Sab Ago 21, 2010 11:08 pm

    il mio vuol essere solo uno spunto di discussione, un'osservazione sulle composizioni fingerstyle comprese le mie. Tendo ad indugiare sulle tonalità minori, ci devo stare attento. Del resto è una tendenza generale nei dischi nei siti e sui sofà di tutto il pianeta

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    MessaggioTitolo: Re: il solista di oggi e l'agguato minore   Dom Ago 22, 2010 9:17 am

    Giangi, ti chiedo scusa per avere evidentemente mal interpretato (più sopra) una tua frase...
    Ultimamente sono un po' troppo distratto e alle volte leggo troppo in fretta non cogliendo bene il senso.
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    MessaggioTitolo: Re: il solista di oggi e l'agguato minore   Lun Ago 23, 2010 9:13 am



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    MessaggioTitolo: Re: il solista di oggi e l'agguato minore   Lun Ago 23, 2010 9:28 am

    .g ha scritto:

    quindi jo, continua pure a comporre in tonalità minore
    ma fallo senza fallo ( Laughing questa mi piace assai Laughing )


    no no, continua a metterci tutti gli attributi!!
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    MessaggioTitolo: Re: il solista di oggi e l'agguato minore   Lun Ago 23, 2010 9:31 am

    .g ha scritto:

    quando ascolto una frase musicale all’interno di un brano
    (non si chiama pezzo si chiama brano musicale pezzo è sminuitivo)
    cerco di capirne il senso nel contesto musicale che mi si sta creando


    Io tendo ad essere più umorale ed immediato; se mi prende mi prende subito senza meditazioni od analisi, poi magari ci rifletto un po' su. Per esempio, il pez...brano Maybelle di Robert Bowlin mi ha acchiappato immediatamente alle prime battute del primo ascolto e continua a piacermi molto. Probabilmente è un approccio un po' naif, ma forse è proprio quel che mantiene più disincantati e ricettivi...?
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    MessaggioTitolo: Re: il solista di oggi e l'agguato minore   Lun Ago 23, 2010 5:18 pm

    .g ha scritto:

    purtroppo gran parte dei chitarristi solisti moderni
    tende a cercare di impressionare l’ascoltatore
    più con l’uso di tecniche ardite che con sapienza musicale


    Ti quoto al 100% e aggiungo che alla fine si somigliano un po' tutti
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