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    Guidog

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    MessaggioTitolo: Re: piccoli appunti   Lun Ott 18, 2010 5:49 pm

    ry ha scritto:
    Credo che sia necessario chiarire che le sigle degli accordi che si trovano sugli standards jazz (e' l' esempio + semplice e che tutti dovrebbero/potrebbero conoscere) non riguardano solo il chitarrista ma un po' tutto il gruppo (se si suona in un gruppo) per cui il chitarrista non e' obbligsto a suonare tutte le note dell' accordo siglato.

    ....

    ma cosi' non si rischia una casino, musicalmente parlando?
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    ry



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    MessaggioTitolo: Re: piccoli appunti   Lun Ott 18, 2010 6:41 pm

    ...in che senso?...volevo solo dire che le sigle possono essere usate in molti modi e non pensando
    solo alla posizione/forma accordo sul manico...
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    MessaggioTitolo: Re: piccoli appunti   Lun Ott 18, 2010 6:43 pm

    MeMyGuitar ha scritto:
    ry ha scritto:
    ..non era x fare il saccente o l'erudito : a me le sigle hanno confuso x molto tempo....

    ....se invece non sai di cosa si parla

    study


    ....non e' obbligtorio...

    Stefanaccio, sei ancor più permaloso di me! Razz non stavo dando del saccente a te, ma calcando ancora sulla *mia* ignoranza ed incapacità/impossibilità di porvi rimedio


    ...ah si ogni tanto si..ma mi passa subito...mi levo il rospo dallo stomaco et voilà... Smile
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    MessaggioTitolo: Re: piccoli appunti   Lun Ott 18, 2010 6:49 pm

    Guidog ha scritto:
    ry ha scritto:
    Credo che sia necessario chiarire che le sigle degli accordi che si trovano sugli standards jazz (e' l' esempio + semplice e che tutti dovrebbero/potrebbero conoscere) non riguardano solo il chitarrista ma un po' tutto il gruppo (se si suona in un gruppo) per cui il chitarrista non e' obbligsto a suonare tutte le note dell' accordo siglato.

    ....

    ma cosi' non si rischia una casino, musicalmente parlando?

    forse ho capito... scratch ...si parte dal presupposto che i suonatori conoscano alla perfezione la pro-
    gressione armonica del brano e la melodia...francort e jo ne sanno ben + di me...credo.

    ... il basso suona l'accordo o almeno la tonica, la ritmica si può limitare a delle porzioni di accordo, 2 - 3 note e il solista soleggia....gli standards sono appunto standards xchè li conoscono tutti (i jazzisti....).

    just my 0,02

    ...ps : conoscere la progressione armonica alla perfezione è il presupposto x poter improvvisare su
    qualsiasi brano indipendente mente dal genere . se non la conosci è impossibile..
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    MessaggioTitolo: Re: piccoli appunti   Lun Ott 18, 2010 7:14 pm

    Guidog ha scritto:
    ry ha scritto:
    Credo che sia necessario chiarire che le sigle degli accordi che si trovano sugli standards jazz (e' l' esempio + semplice e che tutti dovrebbero/potrebbero conoscere) non riguardano solo il chitarrista ma un po' tutto il gruppo (se si suona in un gruppo) per cui il chitarrista non e' obbligsto a suonare tutte le note dell' accordo siglato.

    ....

    ma cosi' non si rischia una casino, musicalmente parlando?

    Non e' un casino....quando si suona in contesto di gruppo non sempre e' fondamentale suonare ogni nota che la sigla ti dice ma puoi benissimo solo suonare la terza e la settima poiche' quelle due note gia' definiscono il colore dell'accordo...questo ovviamente se hai un bassista che ti scandisce la tonica e soprattutto se si hanno due strumenti armonici nel gruppo come piano e chitarra che accompagnano.
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    francosignore

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    MessaggioTitolo: Re: piccoli appunti   Lun Ott 18, 2010 7:19 pm

    Magari sul siglato funzionale si potrebbe aprire un altro 3ead.

    le sigle degli accordi altro non danno che una indicazione sulla "natura" dell'armonia in quel momento(Gruppi di tonica/dominante/sottodominante), a chi accompagna sta nell'adattare ciò che legge alla(udite udite) melodia che sta sopra.

    mi spiego meglio.

    premesso che le note inutili di un accordo(di qualsiasi accordo) sono la I e la V perchè non servono a stabilirne la funzione e che quella che conta è la terza più un'addizione.(esempio: per suonare Do7 basta suonare le note MI e Sib, non serve altro.)

    mi spiego meglio.
    se devo "accompagnare" un Solb al canto è chiaro che non suonerò mai l'accordo completo di Do7(Do Mi Sol Sib) perchè sarebbe(è) dissonante col canto stesso. avrei un conflitto tra la V giusta(Sol) e la V diminuita(Solb)

    per cui la scelta degli accordi e le loro sostituzioni non è un esercizio discreto di chi accompagna, ma deve tenere conto di tutto il resto.

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    MessaggioTitolo: Re: piccoli appunti   Lun Ott 18, 2010 7:20 pm

    ry ha scritto:

    ...ps : conoscere la progressione armonica alla perfezione è il presupposto x poter improvvisare su
    qualsiasi brano indipendente mente dal genere . se non la conosci è impossibile..

    Conoscere la progressione armonica e la melodia per improvvisare e' ovviamente cosa fondamentale ma non e' impossibile improvvisare se non la si conosce se si fa uso dell'orecchio ascoltandosi...piu' importante conoscere la forma del brano e di quante battute e' composto per non perdersi...ma se il brano e' in tonalita' senza cambi improvvisi ci si puo' barcamenare anche bene usando le note di quella tonalita'.

    Secondo me la cosa piu' importante e' conoscere la melodia delle due poiche' riesci a fare capire su che brano stai improvvisando...ci sono molti anzi troppi che suonano non seguendo la melodia e quindi facendo riferimento ai soli accordi e quindi rischiano di essere ripetitivi soprattutto se improvvisano su un blues o un rhythm changes (anatole in Europa) che sono le due forme armoniche piu' "famose" nel jazz.

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    MessaggioTitolo: Re: piccoli appunti   Lun Ott 18, 2010 7:20 pm

    MarkSkywalker ha scritto:
    Guidog ha scritto:
    ry ha scritto:
    Credo che sia necessario chiarire che le sigle degli accordi che si trovano sugli standards jazz (e' l' esempio + semplice e che tutti dovrebbero/potrebbero conoscere) non riguardano solo il chitarrista ma un po' tutto il gruppo (se si suona in un gruppo) per cui il chitarrista non e' obbligsto a suonare tutte le note dell' accordo siglato.

    ....

    ma cosi' non si rischia una casino, musicalmente parlando?

    Non e' un casino....quando si suona in contesto di gruppo non sempre e' fondamentale suonare ogni nota che la sigla ti dice ma puoi benissimo solo suonare la terza e la settima poiche' quelle due note gia' definiscono il colore dell'accordo...questo ovviamente se hai un bassista che ti scandisce la tonica e soprattutto se si hanno due strumenti armonici nel gruppo come piano e chitarra che accompagnano.

    ooppps scusa Mark, mi sono sovrapposto al tuo post dicendo la stessa cosa.
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    MessaggioTitolo: Re: piccoli appunti   Lun Ott 18, 2010 7:22 pm

    francosignore ha scritto:
    Magari sul siglato funzionale si potrebbe aprire un altro 3ead.

    Infatti....qua si rischia di uscire da cio' da cui sei partito...ma comunque e' bello parlare di queste cose ogni tanto Very Happy
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    MessaggioTitolo: Re: piccoli appunti   Lun Ott 18, 2010 7:22 pm

    MarkSkywalker ha scritto:
    ry ha scritto:

    ...ps : conoscere la progressione armonica alla perfezione è il presupposto x poter improvvisare su
    qualsiasi brano indipendente mente dal genere . se non la conosci è impossibile..

    Conoscere la progressione armonica e la melodia per improvvisare e' ovviamente cosa fondamentale ma non e' impossibile improvvisare se non la si conosce se si fa uso dell'orecchio ascoltandosi...piu' importante conoscere la forma del brano e di quante battute e' composto per non perdersi...ma se il brano e' in tonalita' senza cambi improvvisi ci si puo' barcamenare anche bene usando le note di quella tonalita'.

    Secondo me la cosa piu' importante e' conoscere la melodia delle due poiche' riesci a fare capire su che brano stai improvvisando...ci sono molti anzi troppi che suonano non seguendo la melodia e quindi facendo riferimento ai soli accordi e quindi rischiano di essere ripetitivi soprattutto se improvvisano su un blues o un rhythm changes (anatole in Europa) che sono le due forme armoniche piu' "famose" nel jazz.


    Già le melodia è la guida. molti brani jazz condividono la stessa armonia sottostante, ma non la melodia(e vorrei vedere :-) ), li sta la differenza
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    MessaggioTitolo: Re: piccoli appunti   Lun Ott 18, 2010 7:24 pm

    MarkSkywalker ha scritto:
    francosignore ha scritto:
    Magari sul siglato funzionale si potrebbe aprire un altro 3ead.

    Infatti....qua si rischia di uscire da cio' da cui sei partito...ma comunque e' bello parlare di queste cose ogni tanto Very Happy

    penso pero' che non si dovrebbe fare l'errore di pensare che questa è armonia Jazz, ma è solo armonia, che si può utilizzare tranquillamente nella creazione di propri brani o di arrangiamenti lasciandosi alle spalle il "giro di Do"(che pure serve sempre).
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    MessaggioTitolo: Re: piccoli appunti   Lun Ott 18, 2010 7:25 pm

    MeMyGuitar ha scritto:
    Tabiai ha scritto:
    Se continui lungo la scala che ti ho indicato sotto, scoprirai che il RE nominato un'altra volta, diventa la nona della progressione, il MI la decima, il FA l'undicesima e così via...se li aggiungi alla trade di DO maggiore mettendoci pure la settima bemolle (SI B), ecco ottenuto un accordo di nona (con il RE), di undicesima (con il FA) e così via dicendo.

    Grazie Rob, ora (recupero da turno notturno permettendo) inizio a metabolizzare; ma voi quando buttate lì le none le undicesime eccetera, le sapete tutte subito a memoria o barate? o avete dei "trucchi" mnemonici?

    bariam, bariamo! lol!
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    MessaggioTitolo: Re: piccoli appunti   Lun Ott 18, 2010 7:28 pm

    francosignore ha scritto:

    penso pero' che non si dovrebbe fare l'errore di pensare che questa è armonia Jazz, ma è solo armonia, che si può utilizzare tranquillamente nella creazione di propri brani o di arrangiamenti lasciandosi alle spalle il "giro di Do"(che pure serve sempre).

    Sei giustissimo, infatti l'armonia non deve essere per forza jazz...e' solo che si stava cadendo su quello poiche' quando si parla di improvvisazione e sigle di accordi alla fine si va a parare sempre in quel settore,ma il conoscere l'armonia ci puo' fare capire anche il perche' della progressione blues oppure del classico I IV V (Sol, Do, Re).
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    MessaggioTitolo: Re: piccoli appunti   Lun Ott 18, 2010 7:30 pm

    MeMyGuitar ha scritto:
    Shocked ...forse in fondo si può invecchiare felicemente anche senza sapere la teoria musicale...forse...

    sbagli a pensare così, questa non è "la teoria musicale", ma "è la musica" quella che ascolti tutti i giorni e che suoni sulla tua chitarra solo che non riesci a trovare le "relazioni".
    ma è molto più semplice di quello che appare(anche se, lo ammetto, non è facile). per questo non scoraggiarti e almeno provaci.

    prendi un DoM e sottrai/aggiungi note e ascolta quel che succede.

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    MessaggioTitolo: Re: piccoli appunti   Lun Ott 18, 2010 7:35 pm

    MeMyGuitar ha scritto:


    Grazie Rob, ora (recupero da turno notturno permettendo) inizio a metabolizzare; ma voi quando buttate lì le none le undicesime eccetera, le sapete tutte subito a memoria o barate? o avete dei "trucchi" mnemonici?

    Caro MeMyGuitar,
    questo è il mio trucco:

    penso alle note sul pentagramma:

    sul rigo abbiamo Do Mi Sol Si Re Fa La (Do13)
    nello spazio Sol Si Re Fa La Do Mi (Sol 13)

    ora guarda: quali note servono per un accordo di MI? Mi Sol Si Re Fa La Do...(poi stabiliamo se è maggiore o minore cioè Sol o Sol#)

    per un accordo di Si? Si Re Fa La Do Mi.....
    è un circolo, elitario e vizioso
    che te ne pare? Very Happy
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    domenick

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    MessaggioTitolo: Re: piccoli appunti   Lun Ott 18, 2010 9:52 pm

    Un piccolo promemo,scusandomi per la lunghezza del post,e magari per l'ovvieta'.Che nessuno si offenda Ps:Il bollino nero indica la tonica:











    Ultima modifica di domenick il Mar Ott 19, 2010 2:54 pm, modificato 1 volta
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    MessaggioTitolo: Re: piccoli appunti   Lun Ott 18, 2010 10:11 pm

    ii-V-I , I-IV-V, I-vi-ii-V-I con tutte le variazioni possibili, accordi maggiori che diventano minoro x es., sono presenti in tutta la musica classica compresa : sono cadenze.

    Variazioni sulla progressione blues ce ne sono un'infinita' (ne conoscessi almeno dieci...).

    Mark hai ragione riguardo alla melodia pero' imho, se si cerca di imparare le basi bisogna stabilire dei punti fissi semplici e chiari.

    Me&my se li trovi prenditi i due libri di Fabio Mariani a me anni fa x imparare le triadi e le settime son serviti.

    Poi il Caged di Ernie Hawkins imho e' ottimo.
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    MessaggioTitolo: Re: piccoli appunti   Mar Ott 19, 2010 12:36 pm

    MarkSkywalker ha scritto:

    Secondo me la cosa piu' importante e' conoscere la melodia delle due poiche' riesci a fare capire su che brano stai improvvisando...ci sono molti anzi troppi che suonano non seguendo la melodia e quindi facendo riferimento ai soli accordi e quindi rischiano di essere ripetitivi soprattutto se improvvisano su un blues o un rhythm changes (anatole in Europa) che sono le due forme armoniche piu' "famose" nel jazz.


    verissimo, eppure è anche un bell'esercizio di astrazione lavorare su sequenze di accordi "pure", come ad esempio tutti i salti di quarta do fa sib mib lab reb solb si mi la re sol e via così. in questo modo escono delle frasi che non escono quando si suona con la melodia in testa
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    MessaggioTitolo: Re: piccoli appunti   Mar Ott 19, 2010 1:12 pm

    ry ha scritto:
    ii-V-I , I-IV-V, I-vi-ii-V-I con tutte le variazioni possibili, accordi maggiori che diventano minoro x es., sono presenti in tutta la musica classica compresa : sono cadenze.

    Variazioni sulla progressione blues ce ne sono un'infinita' (ne conoscessi almeno dieci...).

    Mark hai ragione riguardo alla melodia pero' imho, se si cerca di imparare le basi bisogna stabilire dei punti fissi semplici e chiari.

    Me&my se li trovi prenditi i due libri di Fabio Mariani a me anni fa x imparare le triadi e le settime son serviti.

    Poi il Caged di Ernie Hawkins imho e' ottimo.
    Appena ordinato.Grazie.
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