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     Scale e punti di riferimento

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    AutoreMessaggio
    LuiGigi

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    MessaggioTitolo: Scale e punti di riferimento   Mer Gen 06, 2010 7:54 pm

    AIUTOO !!!
    Dopo anni trascordi assurdamente a riportare qualunque modo ad uno che contenesse le stesse note ma partendo dalla VI o I corda (delirio...) con calcoli matematici e meschini trucchetti, ho finalmente imparato i modi ( o almeno i principali II - V- I) partendo da ogni corda . Bravo... complimenti... dopodicchè , essendo che la tendenza era sempre partire con la nota dell'accordo, ho ricominciato a fare "strani" calcoli tipo " ma un modo maggiore(I) posso farlo partendo dal secondo grado usando la ditteggiatura della dorica o partire dal quinto usando la misolidia ecc. ecc. Cavolo, ero al settimo cielo. Finalmente se non un po' di libertà d'espressione (la "frase" mi sa che non l'avrò mai... sig) almeno un po' di libertà di movimento..... Aggiungi un riferimento oggi, aggiungine uno domani ( si ma se parto dalla nona , ma un ottava sotto il primo grado è come il minore costruito sulla sesta...) PANICO .. mi sono quasi ritrovato al punto di un anno fa.('No')...
    Secondo voi,
    A) non ne andrò mai fuori ed è meglio che mi dedichi all'ippica
    B) meglio prendersi pochi riferimenti per non andare in palla
    C) insistere e "vedrai che prima o poi ce la farai"
    D)... fate voi

    Conto su di voi, carissimi

    Luigi
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    MessaggioTitolo: Re: Scale e punti di riferimento   Mer Gen 06, 2010 8:33 pm

    Luigi Guarnieri ha scritto:
    AIUTOO !!!
    Dopo anni trascordi assurdamente a riportare qualunque modo ad uno che contenesse le stesse note ma partendo dalla VI o I corda (delirio...) con calcoli matematici e meschini trucchetti, ho finalmente imparato i modi ( o almeno i principali II - V- I) partendo da ogni corda . Bravo... complimenti... dopodicchè , essendo che la tendenza era sempre partire con la nota dell'accordo, ho ricominciato a fare "strani" calcoli tipo " ma un modo maggiore(I) posso farlo partendo dal secondo grado usando la ditteggiatura della dorica o partire dal quinto usando la misolidia ecc. ecc. Cavolo, ero al settimo cielo. Finalmente se non un po' di libertà d'espressione (la "frase" mi sa che non l'avrò mai... sig) almeno un po' di libertà di movimento..... Aggiungi un riferimento oggi, aggiungine uno domani ( si ma se parto dalla nona , ma un ottava sotto il primo grado è come il minore costruito sulla sesta...) PANICO .. mi sono quasi ritrovato al punto di un anno fa.('No')...
    Secondo voi,
    A) non ne andrò mai fuori ed è meglio che mi dedichi all'ippica
    B) meglio prendersi pochi riferimenti per non andare in palla
    C) insistere e "vedrai che prima o poi ce la farai"
    D)... fate voi

    Conto su di voi, carissimi

    Luigi


    ma perchè tanto incasinamento? io direi butta tutto e inizia a suonare con gli arpeggi - accordo per accordo - vedrai che il fraseggio ti verrà molto più naturale, dopo tutto questo studio sulle scale maggiori
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    MessaggioTitolo: Re: Scale e punti di riferimento   Mer Gen 06, 2010 10:13 pm

    cattanic ha scritto:
    Luigi Guarnieri ha scritto:
    AIUTOO !!!
    Dopo anni trascordi assurdamente a riportare qualunque modo ad uno che contenesse le stesse note ma partendo dalla VI o I corda (delirio...) con calcoli matematici e meschini trucchetti, ho finalmente imparato i modi ( o almeno i principali II - V- I) partendo da ogni corda . Bravo... complimenti... dopodicchè , essendo che la tendenza era sempre partire con la nota dell'accordo, ho ricominciato a fare "strani" calcoli tipo " ma un modo maggiore(I) posso farlo partendo dal secondo grado usando la ditteggiatura della dorica o partire dal quinto usando la misolidia ecc. ecc. Cavolo, ero al settimo cielo. Finalmente se non un po' di libertà d'espressione (la "frase" mi sa che non l'avrò mai... sig) almeno un po' di libertà di movimento..... Aggiungi un riferimento oggi, aggiungine uno domani ( si ma se parto dalla nona , ma un ottava sotto il primo grado è come il minore costruito sulla sesta...) PANICO .. mi sono quasi ritrovato al punto di un anno fa.('No')...
    Secondo voi,
    A) non ne andrò mai fuori ed è meglio che mi dedichi all'ippica
    B) meglio prendersi pochi riferimenti per non andare in palla
    C) insistere e "vedrai che prima o poi ce la farai"
    D)... fate voi

    Conto su di voi, carissimi

    Luigi


    ma perchè tanto incasinamento? io direi butta tutto e inizia a suonare con gli arpeggi - accordo per accordo - vedrai che il fraseggio ti verrà molto più naturale, dopo tutto questo studio sulle scale maggiori


    Cattanic .. bello mi ricorda Cattivik (è voluto ?). Chissa che non si riesca ad incontrarci prima o poi-(non siam poi così lontani) ..... mi sa che "cihairaggione". I riferimenti più immediati li ho se penso all'accordo , specialmente se la tonica e su una delle tre corde più basse. OK, insisto su questa strada ... come ignorare un tuo consiglio (a proposito.... complimenti per le tue performance). Ma sono l'unico con stò problema ??
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    MessaggioTitolo: Re: Scale e punti di riferimento   Mer Gen 06, 2010 10:54 pm

    Luigi Guarnieri ha scritto:


    Cattanic .. bello mi ricorda Cattivik (è voluto ?). Chissa che non si riesca ad incontrarci prima o poi-(non siam poi così lontani) ..... mi sa che "cihairaggione". I riferimenti più immediati li ho se penso all'accordo , specialmente se la tonica e su una delle tre corde più basse. OK, insisto su questa strada ... come ignorare un tuo consiglio (a proposito.... complimenti per le tue performance). Ma sono l'unico con stò problema ??

    Dobbiamo organizzare una reunion della bassa, appena riesco a fare iscrivere i miei amici della val Tidone

    Insisti, insisti! la cosa migliore è suonare con il metronomo sul due e il quattro sul ciclo delle quarte do fa sib mib lab reb solb si mi la re sol, una battuta per accordo e rimani sempre in una certa zona della tastiera. anche solo con le pentatoniche...
    pensi prima gli accordi tutti minori e poi tutti maggiori (o viceversa ). quando hai trovato le scale che ti servono in quattro tasti più due allargamenti cerca di improvvisare limitandoti ritmicamente, all'inizio tutte note da un quarto, quindi cambierai scala ogni quattro note, e atterrerai nel nuovo accordo usando la nota della nuova scala più vicina a quella a cui eri arrivato nell'accordo precedente. questo ti porterà a creare un fraseggio che va su e giù attraversando gli accordi. a quel punto metti le pause ed il gioco è fatto
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    MessaggioTitolo: Re: Scale e punti di riferimento   Mer Gen 06, 2010 11:47 pm

    cattanic ha scritto:
    Luigi Guarnieri ha scritto:


    Cattanic .. bello mi ricorda Cattivik (è voluto ?). Chissa che non si riesca ad incontrarci prima o poi-(non siam poi così lontani) ..... mi sa che "cihairaggione". I riferimenti più immediati li ho se penso all'accordo , specialmente se la tonica e su una delle tre corde più basse. OK, insisto su questa strada ... come ignorare un tuo consiglio (a proposito.... complimenti per le tue performance). Ma sono l'unico con stò problema ??

    Dobbiamo organizzare una reunion della bassa, appena riesco a fare iscrivere i miei amici della val Tidone

    Insisti, insisti! la cosa migliore è suonare con il metronomo sul due e il quattro sul ciclo delle quarte do fa sib mib lab reb solb si mi la re sol, una battuta per accordo e rimani sempre in una certa zona della tastiera. anche solo con le pentatoniche...
    pensi prima gli accordi tutti minori e poi tutti maggiori (o viceversa ). quando hai trovato le scale che ti servono in quattro tasti più due allargamenti cerca di improvvisare limitandoti ritmicamente, all'inizio tutte note da un quarto, quindi cambierai scala ogni quattro note, e atterrerai nel nuovo accordo usando la nota della nuova scala più vicina a quella a cui eri arrivato nell'accordo precedente. questo ti porterà a creare un fraseggio che va su e giù attraversando gli accordi. a quel punto metti le pause ed il gioco è fatto

    Sembra moooolto interessante. Ok per i quattro tasti (tipo III,IV,V,VI capotasti?) ma cosa intendi per due allargamenti ? Posso concedermeli dove mi pare ? E quando faccio la sequenza in minore, lo considero come il secondo grado ? Riguardo a pensare x accordi.... e se cambiano rapidamente ? cerco degli accordi guida ? Quante domande.... e come facciamo per il vile denaro ? Troppo bello avere tutti sti consigli " a gratis". Bisogna pensare ad un risarcimento..... Ciao e grazie
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    MessaggioTitolo: Re: Scale e punti di riferimento   Gio Gen 07, 2010 12:12 am

    Luigi Guarnieri ha scritto:
    AIUTOO !!!
    Dopo anni trascordi assurdamente a riportare qualunque modo ad uno che contenesse le stesse note ma partendo dalla VI o I corda (delirio...) con calcoli matematici e meschini trucchetti, ho finalmente imparato i modi ( o almeno i principali II - V- I) partendo da ogni corda . Bravo... complimenti... dopodicchè , essendo che la tendenza era sempre partire con la nota dell'accordo, ho ricominciato a fare "strani" calcoli tipo " ma un modo maggiore(I) posso farlo partendo dal secondo grado usando la ditteggiatura della dorica o partire dal quinto usando la misolidia ecc. ecc. Cavolo, ero al settimo cielo. Finalmente se non un po' di libertà d'espressione (la "frase" mi sa che non l'avrò mai... sig) almeno un po' di libertà di movimento..... Aggiungi un riferimento oggi, aggiungine uno domani ( si ma se parto dalla nona , ma un ottava sotto il primo grado è come il minore costruito sulla sesta...) PANICO .. mi sono quasi ritrovato al punto di un anno fa.('No')...
    Secondo voi,
    A) non ne andrò mai fuori ed è meglio che mi dedichi all'ippica
    B) meglio prendersi pochi riferimenti per non andare in palla
    C) insistere e "vedrai che prima o poi ce la farai"
    D)... fate voi

    Conto su di voi, carissimi

    Luigi

    la verità, caro amico, è che si improvvisa sugli accordi, è di quelli che devi tener conto(sei[siamo]] fortunato[i], sei chitarrista, pensa ai poveri flautisti Very Happy). le scale, l'ho già detto(vox clamantis in deserto), servono per salire o scendere, fisicamente. non per suonare.
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    MessaggioTitolo: Re: Scale e punti di riferimento   Gio Gen 07, 2010 12:43 am

    ma Franco sono importanti anche quelle; seguendo gli accordi difficilmente arrivi ad introdurre alcune sonorità che non escono spontanee, esempio quella lidia per i maggiori o quella dorica per i minori o una esafonica. L'ideale è usare entrambe le possibilità, arpeggi e scale e direi che lo studio di fraseggi dei maestri educa molto alle tensioni
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    MessaggioTitolo: Re: Scale e punti di riferimento   Gio Gen 07, 2010 1:25 am

    Luigi Guarnieri ha scritto:

    Sembra moooolto interessante. Ok per i quattro tasti (tipo III,IV,V,VI capotasti?) ma cosa intendi per due allargamenti ? Posso concedermeli dove mi pare ? E quando faccio la sequenza in minore, lo considero come il secondo grado ? Riguardo a pensare x accordi.... e se cambiano rapidamente ? cerco degli accordi guida ? Quante domande.... e come facciamo per il vile denaro ? Troppo bello avere tutti sti consigli " a gratis". Bisogna pensare ad un risarcimento..... Ciao e grazie

    intendo allargamento dell'indice e del mignolo, ma alla fine si tratta di suonare in sei tasti, tipo, dal terzo in giù e dal decimo in su è tutto offlimits
    quando li suoni minori li puoi pensare come dei secondi se ti è comodo, ma basta che riesci a suonarci su delle cose che ti piacciono, potrebbero anche essere terzi (ovviamente il passo successivo sono tutti i II V I per salti di quarta)...
    se gli accordi cambiano troppo rapidamente o suoni il pezzo più lento o devi studiare di più , non cercare "scorciatoie" (una delle cose belle del limitarsi a quattro note per accordo è che sai sempre quando cambiare e puoi studiare il fraseggio anche tirandoti fuori dal tempo). Per il vile denaro, aspetta, ho qua il mio numero di conto, acc, ma dove l'ho messo...
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    MessaggioTitolo: Re: Scale e punti di riferimento   Gio Gen 07, 2010 10:49 am



    Ultima modifica di .g♥♪ il Mer Giu 01, 2011 6:29 pm, modificato 1 volta
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    MessaggioTitolo: Re: Scale e punti di riferimento   Gio Gen 07, 2010 11:32 am

    .g ha scritto:

    per cui per rispondere un pò a bomba a luigi direi
    ci sono sei diteggiature fondamentali con tre note per corda

    ehm...(tanto per fare il saputello di turno)...sono sette le forme della scala maggiore con tre note per corda, una per ogni nota della scala

    daccordissimo sul fatto di insistere sulle pentatoniche, anche perchè vengono fuori anche cose carine, tipo p.m. di la su SIb maj7...
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    MessaggioTitolo: Re: Scale e punti di riferimento   Gio Gen 07, 2010 1:15 pm

    cattanic ha scritto:


    ehm...(tanto per fare il saputello di turno)...sono sette le forme della scala maggiore con tre note per corda, una per ogni nota della scala

    Are you sure about that?
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    MessaggioTitolo: Re: Scale e punti di riferimento   Gio Gen 07, 2010 3:33 pm

    MarkSkywalker ha scritto:
    cattanic ha scritto:


    ehm...(tanto per fare il saputello di turno)...sono sette le forme della scala maggiore con tre note per corda, una per ogni nota della scala

    Are you sure about that?

    beh, abbastanza...se parti da ogni nota della scala di do, sulla corda del mi e diteggi con tre note per corda avrai una forma per ogni nota di partenza, quindi (ho contato sulle dita per essere sicuro ): fa sol la si do re mi = 7
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    MessaggioTitolo: Re: Scale e punti di riferimento   Gio Gen 07, 2010 3:42 pm

    MarkSkywalker ha scritto:
    cattanic ha scritto:


    ehm...(tanto per fare il saputello di turno)...sono sette le forme della scala maggiore con tre note per corda, una per ogni nota della scala

    Are you sure about that?

    personalmente sono rimasto al CAGED farao
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    MessaggioTitolo: Re: Scale e punti di riferimento   Gio Gen 07, 2010 4:20 pm

    francosignore ha scritto:
    MarkSkywalker ha scritto:
    cattanic ha scritto:


    ehm...(tanto per fare il saputello di turno)...sono sette le forme della scala maggiore con tre note per corda, una per ogni nota della scala

    Are you sure about that?

    personalmente sono rimasto al CAGED farao


    ... scusa che starebbe per Do La Sol Mi Re ? Coiè ? non capisco ?

    Ciao ciao
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    MessaggioTitolo: Re: Scale e punti di riferimento   Gio Gen 07, 2010 4:27 pm

    .g ha scritto:
    scusate ragazzi, forse semplifico, ma i miei studi e ancor più la pratica
    in queste cose essendo sicuramente molto più indietro di voi
    vorrei tornare in maniera più stringente al titolo di luigi
    da quello che leggo e dalle impostazione di alcuni libri che posseggo
    per avere chiare queste cose ci sono due cose fondamentali di cui tenere conto
    1° che la chitarra è uno strumento un pò particolare rispetto a qualsiasi altro
    perchè ci permette di visualizzare le cosidette scale in maniera geometrica sulla tastiera
    attraverso quei diagrammi di diteggiature che tutti quanti conosciamo
    2° che per essere funzionali all'apprendimento ed all'utilizzo di questi diagrammi
    si prende come punto di riferimento la tonica posizionata sulla 5° o 6° corda

    con questi due principi i chitarristi
    sono in grado di affrontare le improvvisazioni
    in + o - qualsiasi ambito musicale,
    tra l'altro senza avere una profonda conoscenza teorica dell'armonia
    (cioè, non ci interesserebbe conoscere esattamente
    quali sono le note che appartengono alle differenti scale)

    per cui per rispondere un pò a bomba a luigi direi
    ci sono sei diteggiature fondamentali con tre note per corda
    da conoscere per i modi della scala maggiore
    che prevedono di avere la tonica sulla 5° o 6° corda
    una settima non viene utilizzata perchè porta la tonica sulla 4° corda

    vorrei aggiungere una considerazione sull'improvvisazione in generale
    per partire a studiarla in maniera sempre + approfondita
    è necessario partire dalla conoscenza totale delle scale pentatoniche
    e del loro utilizzo nelle varie progressioni armoniche



    p.s.
    alcune frasi di luigi nel post di apertura
    mi appaiono molto oscure se non con evidenti errori

    p.p.s. ulteriore
    ribadisco il concetto per cui io sono molto più indietro su queste cose rispetto a molti di voi
    per cui tendo a semplificare per avere ben chiari alcuni cose musicali facilmente utilizzabili
    ma se mi togliete queste basi mi fate crollare . . .


    Carissimo... hai perfettamente ragione, e come dice Nicola l'utilizzo delle pentatoniche immagino e credo sia fondamentale. Io purtroppo le uso poco e/o le usa male, un po' banalmente. Dovrei approfondirle. Per quanto concerne le ditteggiature a tre .. mah.. credo di conoscerle più o meno tutte (una volta che parto da ogni grado della scala....) anche se tendo a farle sempre orizzontalmente cercando i collegamenti verticali raramente (erroraccio !). Per le imprecisioni... può essere mi sia spiegato male; ho riletto e lo ridirei nello stesso modo ma... non farci caso, sarò un po' stordito e comunque non è così importante. Grazie per i tuoi consigli
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    MessaggioTitolo: Re: Scale e punti di riferimento   Gio Gen 07, 2010 4:37 pm

    Luigi Guarnieri ha scritto:
    francosignore ha scritto:
    MarkSkywalker ha scritto:
    cattanic ha scritto:


    ehm...(tanto per fare il saputello di turno)...sono sette le forme della scala maggiore con tre note per corda, una per ogni nota della scala

    Are you sure about that?

    personalmente sono rimasto al CAGED farao


    ... scusa che starebbe per Do La Sol Mi Re ? Coiè ? non capisco ?

    Ciao ciao

    no scusa tu...
    si tratta di un metodo di memorizzare le scale reso noto(credo) da Joe Pass.
    intorno agli accordi in prima posizione Do Re Mi Sol e La vengono costruite le scale ad esempio la scala di Do forma C inizia col Do in terza posizione quinta corda.
    con questo metodo puoi portare in giro per la tastiera le diteggiature. la cosa interessante è che le diteggiature seguono proprio la parola CAGED(ingabbiato/a) cioè alla forma C segue la A poi la G e così via.

    premesso che è meglio se qualcuno te lo mostra direttamente, dai un'occhiata qui per avere un'idea: http://www.cagedguitarsystem.net/
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    MessaggioTitolo: Re: Scale e punti di riferimento   Gio Gen 07, 2010 6:47 pm

    Luigi Guarnieri ha scritto:
    AIUTOO !!!
    Dopo anni trascordi assurdamente a riportare qualunque modo ad uno che contenesse le stesse note ma partendo dalla VI o I corda (delirio...) con calcoli matematici e meschini trucchetti, ho finalmente imparato i modi ( o almeno i principali II - V- I) partendo da ogni corda . Bravo... complimenti...
    Luigi

    ora butta via la teoria e comincia a suonare..
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    MessaggioTitolo: Re: Scale e punti di riferimento   Gio Gen 07, 2010 7:47 pm

    Jo ha scritto:
    Luigi Guarnieri ha scritto:
    AIUTOO !!!
    Dopo anni trascordi assurdamente a riportare qualunque modo ad uno che contenesse le stesse note ma partendo dalla VI o I corda (delirio...) con calcoli matematici e meschini trucchetti, ho finalmente imparato i modi ( o almeno i principali II - V- I) partendo da ogni corda . Bravo... complimenti...
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    MessaggioTitolo: Re: Scale e punti di riferimento   Ven Gen 08, 2010 11:57 am

    francosignore ha scritto:
    Luigi Guarnieri ha scritto:
    francosignore ha scritto:
    MarkSkywalker ha scritto:
    cattanic ha scritto:


    ehm...(tanto per fare il saputello di turno)...sono sette le forme della scala maggiore con tre note per corda, una per ogni nota della scala

    Are you sure about that?

    personalmente sono rimasto al CAGED farao


    ... scusa che starebbe per Do La Sol Mi Re ? Coiè ? non capisco ?

    Ciao ciao

    no scusa tu...
    si tratta di un metodo di memorizzare le scale reso noto(credo) da Joe Pass.
    intorno agli accordi in prima posizione Do Re Mi Sol e La vengono costruite le scale ad esempio la scala di Do forma C inizia col Do in terza posizione quinta corda.
    con questo metodo puoi portare in giro per la tastiera le diteggiature. la cosa interessante è che le diteggiature seguono proprio la parola CAGED(ingabbiato/a) cioè alla forma C segue la A poi la G e così via.

    premesso che è meglio se qualcuno te lo mostra direttamente, dai un'occhiata qui per avere un'idea: http://www.cagedguitarsystem.net/

    ... bene, attendo un invito nella tua bella terra . Poi posso contraccambiare con un po' di nebbia padana . ah ah ah Scherzo naturalmente. Adesso colleziono un bel po' di domande, poi affitto uno di voi x un giorno (magari Nicola che credo sia il più vicino) e lo martello di domande. Buona giornata
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    MessaggioTitolo: Re: Scale e punti di riferimento   Ven Gen 08, 2010 7:31 pm

    Il CAGED mi ha permesso, finalmente, di riuscire a visualizzare gli accordi, e di conseguenza gli arpeggi sulle triadi, su tutto i manico. Una vota che hai chiare in testa le triadi ci aggiungi il resto che è piuttosto semplice.

    Io ho usato i dvd di Ernie Hawkins.

    Secondo me comunque le forme delle scale maggiori partendo dalla VI corda sono 5 : o meglio sarebbero 7 ma B-C e E-F sono separate da un semitono e quindi le considero come una sola scala : altrimenti prima parto con l'indice per fare B e poi per fare C stessa forma scala ma partendo col medio.
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    MessaggioTitolo: Re: Scale e punti di riferimento   Sab Gen 09, 2010 12:13 am

    Stefano/ry ha scritto:
    Il CAGED mi ha permesso, finalmente, di riuscire a visualizzare gli accordi, e di conseguenza gli arpeggi sulle triadi, su tutto i manico. Una vota che hai chiare in testa le triadi ci aggiungi il resto che è piuttosto semplice.

    Io ho usato i dvd di Ernie Hawkins.

    Secondo me comunque le forme delle scale maggiori partendo dalla VI corda sono 5 : o meglio sarebbero 7 ma B-C e E-F sono separate da un semitono e quindi le considero come una sola scala : altrimenti prima parto con l'indice per fare B e poi per fare C stessa forma scala ma partendo col medio.

    Ok. Ti ringrazio e prendo atto (per il CAGED). Sui modi di per se, vado abbastanza bene; il problema è trovare una frase decente quando il brano ( e quindi i modi) cambiano (modulano) ogni 3 nanosecondi (vedi bebop)cercando di non partire con la tonica....

    Ciao
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    MessaggioTitolo: Re: Scale e punti di riferimento   Sab Gen 09, 2010 10:17 am

    Luigi Guarnieri ha scritto:
    Stefano/ry ha scritto:
    Il CAGED mi ha permesso, finalmente, di riuscire a visualizzare gli accordi, e di conseguenza gli arpeggi sulle triadi, su tutto i manico. Una vota che hai chiare in testa le triadi ci aggiungi il resto che è piuttosto semplice.

    Io ho usato i dvd di Ernie Hawkins.

    Secondo me comunque le forme delle scale maggiori partendo dalla VI corda sono 5 : o meglio sarebbero 7 ma B-C e E-F sono separate da un semitono e quindi le considero come una sola scala : altrimenti prima parto con l'indice per fare B e poi per fare C stessa forma scala ma partendo col medio.

    Ok. Ti ringrazio e prendo atto (per il CAGED). Sui modi di per se, vado abbastanza bene; il problema è trovare una frase decente quando il brano ( e quindi i modi) cambiano (modulano) ogni 3 nanosecondi (vedi bebop)cercando di non partire con la tonica....

    Ciao

    Il problema sono, appunto, le scale (e gli inutili "modi").
    osserviamo lo stile(o il filone a seconda di chi osserva) Jazz da te citato. i Boppers(quelli veri) non usa(va)no scale (anche se qualcono ha codificato le scale Bop, maggiore e dominante, figuuraati i modi).
    il fraseggio è "idiomatico" cioè proprio di quello specifico linguaggio musicale. Per suonare bebop devi, e a lungo, "copiare" le frasi dei boppers(Parker tra tutti) e poi pian piano cominciare a costruire le tue di frasi. per i chitarristi "procurati" i dischi di Joe Pass, Wes e Benson e comincia a memorizzare alcune loro frasi(saranno i tuoi pattern) a cantarle(prima di tutto) senza strumento e poi, a manetta, sparale in ogni brano che conosci; smetti di tormentarti con le scale(a meno che, come me, tu non debba dimagrire Very Happy) e suona, suona, suona...
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    MessaggioTitolo: Re: Scale e punti di riferimento   Sab Gen 09, 2010 10:18 am

    Luigi Guarnieri ha scritto:
    francosignore ha scritto:
    Luigi Guarnieri ha scritto:
    francosignore ha scritto:
    MarkSkywalker ha scritto:
    cattanic ha scritto:


    ehm...(tanto per fare il saputello di turno)...sono sette le forme della scala maggiore con tre note per corda, una per ogni nota della scala

    Are you sure about that?

    personalmente sono rimasto al CAGED farao


    ... scusa che starebbe per Do La Sol Mi Re ? Coiè ? non capisco ?

    Ciao ciao

    no scusa tu...
    si tratta di un metodo di memorizzare le scale reso noto(credo) da Joe Pass.
    intorno agli accordi in prima posizione Do Re Mi Sol e La vengono costruite le scale ad esempio la scala di Do forma C inizia col Do in terza posizione quinta corda.
    con questo metodo puoi portare in giro per la tastiera le diteggiature. la cosa interessante è che le diteggiature seguono proprio la parola CAGED(ingabbiato/a) cioè alla forma C segue la A poi la G e così via.

    premesso che è meglio se qualcuno te lo mostra direttamente, dai un'occhiata qui per avere un'idea: http://www.cagedguitarsystem.net/

    ... bene, attendo un invito nella tua bella terra . Poi posso contraccambiare con un po' di nebbia padana . ah ah ah Scherzo naturalmente. Adesso colleziono un bel po' di domande, poi affitto uno di voi x un giorno (magari Nicola che credo sia il più vicino) e lo martello di domande. Buona giornata

    quoando vuoi Very Happy
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    MessaggioTitolo: Re: Scale e punti di riferimento   Sab Gen 09, 2010 10:33 am

    Luigi Guarnieri ha scritto:

    Ok. Ti ringrazio e prendo atto (per il CAGED). Sui modi di per se, vado abbastanza bene; il problema è trovare una frase decente quando il brano ( e quindi i modi) cambiano (modulano) ogni 3 nanosecondi (vedi bebop)cercando di non partire con la tonica....

    Ciao

    Concordo pienamente con francosignore, se analizzi un po' di soli di parker ti accorgi che sono proprio tutti arpeggi, anche se con cose molto strane dentro (intere battute di fa naturale su Cmaj7)...
    per risolvere il problema di partire sempre con la tonica prova a studiarli su una successione per salti di quarta al rallenty (quattro note per accordo e poi atterrare sulla nota più vicina dell'accordo successivo)come dicevo sopra...
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    MessaggioTitolo: Re: Scale e punti di riferimento   Sab Gen 09, 2010 11:02 am

    francosignore ha scritto:
    Luigi Guarnieri ha scritto:
    Stefano/ry ha scritto:
    Il CAGED mi ha permesso, finalmente, di riuscire a visualizzare gli accordi, e di conseguenza gli arpeggi sulle triadi, su tutto i manico. Una vota che hai chiare in testa le triadi ci aggiungi il resto che è piuttosto semplice.

    Io ho usato i dvd di Ernie Hawkins.

    Secondo me comunque le forme delle scale maggiori partendo dalla VI corda sono 5 : o meglio sarebbero 7 ma B-C e E-F sono separate da un semitono e quindi le considero come una sola scala : altrimenti prima parto con l'indice per fare B e poi per fare C stessa forma scala ma partendo col medio.

    Ok. Ti ringrazio e prendo atto (per il CAGED). Sui modi di per se, vado abbastanza bene; il problema è trovare una frase decente quando il brano ( e quindi i modi) cambiano (modulano) ogni 3 nanosecondi (vedi bebop)cercando di non partire con la tonica....

    Ciao

    Il problema sono, appunto, le scale (e gli inutili "modi").
    osserviamo lo stile(o il filone a seconda di chi osserva) Jazz da te citato. i Boppers(quelli veri) non usa(va)no scale (anche se qualcono ha codificato le scale Bop, maggiore e dominante, figuuraati i modi).
    il fraseggio è "idiomatico" cioè proprio di quello specifico linguaggio musicale. Per suonare bebop devi, e a lungo, "copiare" le frasi dei boppers(Parker tra tutti) e poi pian piano cominciare a costruire le tue di frasi. per i chitarristi "procurati" i dischi di Joe Pass, Wes e Benson e comincia a memorizzare alcune loro frasi(saranno i tuoi pattern) a cantarle(prima di tutto) senza strumento e poi, a manetta, sparale in ogni brano che conosci; smetti di tormentarti con le scale(a meno che, come me, tu non debba dimagrire Very Happy) e suona, suona, suona...

    Covolo... lo so... non hai ragione,... di più. Pensa che ho appenna finito di fare un'ora di scale, ,,Porca puzzola ... la frase la frase ... devo cercare quella ... (ma di J, Hall che ne pensate.... è il mio favorito... con tutte quelle 9 e quei semitoni cos' vicini.. ) Ok. parto con Donna Lee... troppo arduo ?
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